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17 Novembre 2010

SANITA’:CODACONS,IN ITALIA FARMACI PIU’ CARI DEL 25% DELL’UE

TANASI, RIDURRE TEMPI BREVETTI E MEDICINALI FASCIA C IN MARKET

(ANSA) – CATANIA, 17 NOV – Consentire consentire di vendere

nei supermercati non solo i farmaci da banco ma almeno anche

quelli di fascia ‘C’ e limitare la durata nel tempo dello

sfruttamento dei brevetti delle industrie farmaceutiche. Lo

chiede al Governo e al Parlamento il segretario nazionale

Codacons, Francesco Tanasi, invitandoli a proseguire nell’opera

di liberalizzazione per "abbattere i costi" ai consumatori.

   "E’ evidente la contraddizione dell’attuale normativa –

osserva Tanasi – da un lato si obbligano i supermercati a far

vendere i medicinali da un farmacista, impedendo un abbattimento

dei costi, dall’altro non si consente loro di vendere anche gli

altri farmaci".

   "Il ministro della Salute Ferruccio Fazio, inoltre –

aggiunge Tanasi – dovrebbe affrontare anche il problema della

durata eccessiva che viene concessa alle industrie farmaceutiche

per sfruttare i loro brevetti, che ritarda l’introduzione dei

farmaci equivalenti ed il conseguente risparmio". In Italia,

ricorda il segretario del Codacons, "i prezzi dei farmaci

equivalenti sono più alti del 25% della media dei prezzi

europei e questo perché le industrie da un lato sfruttano la

scarsa concorrenza nel settore per imporre prezzi alti e

dall’altro perché compensano quanto fanno risparmiare allo

Stato per i prezzi dei farmaci a carico del Servizio sanitario

nazionale (classe A e H), rivalendosi sui consumatori innalzando

i prezzi di tutti gli altri medicinali". (ANSA).
 

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