7 Novembre 2010

ANSA/POMPEI: BONDI TRA LE MACERIE, SE RESPONSABILE LASCEREI

PALESTRA E AFFRESCHI FORSE RECUPERABILI, POLEMICA SU USO RISORSE

(ANSA) – POMPEI (NAPOLI), 7 NOV – Forse sarà possibile

recuperare gli affreschi della palestra dei gladiatori di Pompei

e perfino ricostruire l’ edificio della" Schola Armaturarum",

già restaurata alla fine degli anni Quaranta, ma il problema

della manutenzione dei circa 1500 edifici del sito archeologico

resta aperto. Il ministro per i beni culturali Sandro Bondi non

lo nega.  "Sono possibili altri crolli di edifici – dice al

termine del sopralluogo compiuto in mattinata con i tecnici del

Ministero e della Sovrintendenza – soprattutto nella parte del

sito che si affaccia sulle case scoperte e non ancora

restaurate". Ma al "vergogna" del presidente della Repubblica

Bondi risponde rivendicando "il grande lavoro fatto". "Se

avessi la certezza di avere delle responsabilità nell’

accaduto, mi dimetterei", aggiunge.

   Bondi ha annunciato un piano straordinario per la

manutenzione degli edifici pompeiani, l’ intenzione di

costituire un gruppo di lavoro scientifico per affiancare la

Sovrintendenza, retta ad interim fino al 31 dicembre prossimo da

Jeannette Papadopoulos, ed ha negato che i problemi di gestione

del sito archeologico più famoso del mondo si riducano alla

scarsità di risorse disponibili. "Dai visitatori Pompei ricava

20-25 milioni all’ anno, ma la metà dei fondi disponibili non

sono stati spesi".  Il ministro rilancia l’idea di aprire ai

privati la gestione dei Beni culturali, cita l’ intervento della

Fondazione Packard per gli scavi di Ercolano, e pensa ad

affiancare ai Sovrintendenti "nuove figure professionali" e

"nuove forme di gestione". Cita ad esempio il Museo Egizio di

Torino, e la presenza degli Enti locali, banche e Fondazioni

nella gestione.

   Per l’ opposizione, per Casini e per i finiani, il crollo

della "Schola Armaturarum" fotografa il fallimento della

politica culturale del governo. "Pompei è la metafora del

Paese di Berlusconi", attacca il segretario del Pd, che accusa

l’ ex commissario Marcello Fiori di aver destinato solo il 20%

dei fondi disponibili alla manutenzione delle Domus pompeiane.

Cifre false, replicherà  più tardi il ministro, che ribalta le

percentuali er parla di "menzogne o disinformazione". Ma dall’

ex ministro per i Beni culturali Giovanna Melandri, a Gianfranco

Fini, che alla Convenzione di Fli esprime il proprio "dolore"

per la "Domus dei gladiatori" , a Vincenzo Vita, del Pd, è un

unico tiro al bersaglio contro il titolare dei Beni culturali,

accompagnato dalla richiesta di dimissione. Il Codacons annuncia

un esposto a Procura e Corte dei Conti, il Touring Club si dice

disponibile a tenere aperta l’ area archeologica. E nel governo

stesso il ministro per la funzione pubblica Renato Brunetta

parla di un "necessario mea culpa". In difesa di Bondi il

portavoce del Pdl Daniele Capezzone parla di "sciacallaggio e

disonestà intellettuale". Il ministro ribadisce in una

dichiarazione che sul crollo della palestra dei gladiatori

riferirà in Parlamento ed annuncia un ritorno a breve a Pompei,

appena sarà definito il piano di interventi di

manutenzione.(ANSA).

 

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