5 Ottobre 2010

CONSUMI: CONFCOMMERCIO, FRENANO CONSUMI FAMIGLIE

CODACONS: GLI ITALIANI CONTINUANO A MANGIARE IL 10% IN MENO RISPETTO AL 2006  
 
IL NUOVO MINISTRO ROMANI LIBERALIZZI IL COMMERCIO

 
Consumi in frenata in agosto: l’Indicatore dei Consumi Confcommercio segnala una diminuzione dello 0,7% in termini tendenziali e una flessione dello 0,3% in termini congiunturali.
Per il Codacons questi dati confermano solo che chi aveva commentato in modo esaltante la finta ripresa registrata dall’Icc di luglio e giugno, stava solo prendendo lucciole per lanterne.
Persino l’unica tendenza positiva, quella che nel mese di luglio segnalava una leggera ripresa degli acquisti alimentari pari allo 0,5%, si è già invertita. Nel mese di agosto, infatti, gli alimentari hanno registrato, in termini quantitativi, una variazione negativa dello 0,7% rispetto a luglio (dato destagionalizzato!), più che compensando l’aumento precedente.
Gli italiani, insomma, continuano a mangiare il 10% in meno rispetto a quello che mangiavano nel 2006. Nonostante questo crollo della domanda dei beni alimentari, che non si registrava dai tempi della guerra, i prezzi degli alimentari non sono crollati come avrebbe dovuto logicamente accadere.  La ragione è che nel settore del commercio manca la concorrenza e sono troppi i lacci che impediscono ai prezzi di fluttuare liberamente.
Il Codacons chiede, quindi, al nuovo ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani di avere il coraggio di segnalare una discontinuità rispetto ai suoi predecessori Scajola e Berlusconi e di intraprendere misure a favore del libero mercato nel fondamentale settore del commercio, prevedendo, ad esempio, doppio o triplo prezzo, orari ed aperture libere dei negozi, vendite sottocoste libere, saldi liberi. Se farà questo, il Codacons sarà pronto a rimangiarsi il giudizio negativo espresso finora sulla sua nomina.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this