Dal 1996, rincari del 170 per cento. E il Codacons pensa alla class action: “Costi ingiustificati”
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fonte:
- Il Messaggero
Rc auto quanto mi costi. Per avere un’ idea dell’ impennata che gli automobilisti umbri hanno dovuto subire negli ultimi anni, basta dare uno sguardo all’ analisi di Federconsumatori e Adusbef, secondo cui nel periodo 1994-2010 i costi medi delle polizze sono cresciuti del 170%. Negli ultimi anni si è inoltre assistito ad un’ accelerazione che secondo le due associazioni ha portato i premi quasi a raddoppiare nel periodo 2004-2009 con importi che per certi profili di rischio sono passati da 391 a 995 euro. I Consumatori parlano di aumenti ingiustificati: «Nonostante le norme che avrebbero dovuto ridurre le tariffe grazie alla semplificazione – spiegano dalle due associazioni – le stesse sono cresciute in maniera inverosimile». E in attesa che l’ Antitrust chiarisca se le compagnie abbiano o meno commesso irregolarità o messo in piedi cartelli, «il Codacons si dice pronto anche a livello regionale – conferma la presidente umbra, Carla Falcinelli – a intraprendere una class action contro le compagnie. Da anni denunciamo aumenti eccessivi e mancati ribassi che, invece, sarebbero dovuti intervenire in seguito all’ introduzione della pratica dell’ indennizzo diretto e della patente a punti. Invece, i costi dei premi assicurativi continuano a crescere da 15 anni, un’ anomalia tutta italiana». La categoria più esposta ai rincari ed alle stangate è quella dei diciottenni che in Umbria si trovano a pagare premi di quasi tremila euro. A Perugia si va dai 591 euro proposti dalla Carige ai 2.328 di ConTe; in provincia di Terni dai 568 di Carige ai 2.706 di Dialogo. In molti casi, occorre "personalizzare" il più possibile il contratto, analizzando la formula sottoposta. Spesso, infatti, compagnie o agenzie appaiono "reticenti" e la prova arriva dall’ avventura capitata ad un perugino rimasto a piedi con la sua auto. La sua polizza prevede sia il trasporto gratuito tramite carro-attrezzi all’ officina di fiducia, che l’ auto sostitutiva (previa comunicazione via fax). Un particolare, quest’ ultimo, che ha scoperto grazie all’ esperienza del proprio meccanico: al consumatore, infatti, nessuno ha mai spiegato che il premio pagato comprendeva anche tale servizio. Sui costi sostenuti dal settore, pesano anche le irregolarità, in forte crescita anche in Umbria. Nel 20 09, i "sinistri connessi con reati a danno imprese" sono stati 250, saliti del 12,11% annuo (+2,5% nazionale). Ma a preoccupare è il valore delle frodi assicurative, importo che lo scorso anno ha raggiunto i 2,236 milioni facendo registrare un’ impennata, rispetto al 2008, del 153,51% (+7,29% in Italia). In salita anche i reclami inoltrati all’ Isvap (+12,7%) e l’ importo delle sanzioni irrogate, molte delle quali riguardano il ritardo nella liquidazione dei sinistri, +68% nei primi mesi del 2010 RIPRODUZIONE RISERVATA.
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