17 Settembre 2010

Dal 1996, rincari del 170 per cento. E il Codacons pensa alla class action: “Costi ingiustificati”

Rc auto quanto mi costi. Per avere un’ idea dell’ impennata che gli automobilisti umbri hanno dovuto subire negli ultimi anni, basta dare uno sguardo all’ analisi di Federconsumatori e Adusbef, secondo cui nel periodo 1994-2010 i costi medi delle polizze sono cresciuti del 170%. Negli ultimi anni si è inoltre assistito ad un’ accelerazione che secondo le due associazioni ha portato i premi quasi a raddoppiare nel periodo 2004-2009 con importi che per certi profili di rischio sono passati da 391 a 995 euro. I Consumatori parlano di aumenti ingiustificati: «Nonostante le norme che avrebbero dovuto ridurre le tariffe grazie alla semplificazione – spiegano dalle due associazioni – le stesse sono cresciute in maniera inverosimile». E in attesa che l’ Antitrust chiarisca se le compagnie abbiano o meno commesso irregolarità o messo in piedi cartelli, «il Codacons si dice pronto anche a livello regionale – conferma la presidente umbra, Carla Falcinelli – a intraprendere una class action contro le compagnie. Da anni denunciamo aumenti eccessivi e mancati ribassi che, invece, sarebbero dovuti intervenire in seguito all’ introduzione della pratica dell’ indennizzo diretto e della patente a punti. Invece, i costi dei premi assicurativi continuano a crescere da 15 anni, un’ anomalia tutta italiana». La categoria più esposta ai rincari ed alle stangate è quella dei diciottenni che in Umbria si trovano a pagare premi di quasi tremila euro. A Perugia si va dai 591 euro proposti dalla Carige ai 2.328 di ConTe; in provincia di Terni dai 568 di Carige ai 2.706 di Dialogo. In molti casi, occorre "personalizzare" il più possibile il contratto, analizzando la formula sottoposta. Spesso, infatti, compagnie o agenzie appaiono "reticenti" e la prova arriva dall’ avventura capitata ad un perugino rimasto a piedi con la sua auto. La sua polizza prevede sia il trasporto gratuito tramite carro-attrezzi all’ officina di fiducia, che l’ auto sostitutiva (previa comunicazione via fax). Un particolare, quest’ ultimo, che ha scoperto grazie all’ esperienza del proprio meccanico: al consumatore, infatti, nessuno ha mai spiegato che il premio pagato comprendeva anche tale servizio. Sui costi sostenuti dal settore, pesano anche le irregolarità, in forte crescita anche in Umbria. Nel 20 09, i "sinistri connessi con reati a danno imprese" sono stati 250, saliti del 12,11% annuo (+2,5% nazionale). Ma a preoccupare è il valore delle frodi assicurative, importo che lo scorso anno ha raggiunto i 2,236 milioni facendo registrare un’ impennata, rispetto al 2008, del 153,51% (+7,29% in Italia). In salita anche i reclami inoltrati all’ Isvap (+12,7%) e l’ importo delle sanzioni irrogate, molte delle quali riguardano il ritardo nella liquidazione dei sinistri, +68% nei primi mesi del 2010 RIPRODUZIONE RISERVATA.

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