Oggi il Tar del Lazio si occupa dell’ aumento dei pedaggi autostradali
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fonte:
- Il Messaggero
Oggi il Tar del Lazio si occupa dell’ aumento dei pedaggi autostradali e dell’ individuazione di nuove "stazioni di esazione" così come previste con decreto ministeriale. Tre i ricorsi che saranno discussi davanti alla I sezione presieduta da Linda Sandulli. Oltre a quello proposto dalla Provincia di Roma, si sono aggiunti ulteriori due richieste di sospensione del provvedimento governativo presentate dalla provincia di Pescara e dal comune di Fiano Romano. Nei giorni scorsi il Codacons ha reso noto che si schiererà al fianco della Provincia nella sua "battaglia" contro quello che il presidente Nicola Zingaretti ha definito «un balzello odioso e profondamente ingiusto che colpisce solo ed esclusivamente le fasce sociali più deboli». Hanno aderito al ricorso proposto dall’ amministrazione anche 39 comuni del territorio provinciale romano. «Mi auguro un ripensamento, non credo questa sia la strada per sostenere, in questo momento di crisi, le difficoltà delle imprese e delle famiglie. Ho sempre sostenuto e continuerò a farlo il ricorso che la Provincia ha presentato contro l’ aumento dei pedaggi autostradali», sottolinea il presidente della Regione, Renata Polverini, durante l’ inaugurazione del nuovo svincolo autostradale di Castelnuovo di Porto, realizzato in soli 15 mesi, risparmiando quasi il 50% del tempo previsto dal contratto. E il presidente Cesare Pambianchi annuncia: «La Confcommercio di Roma e del Lazio è pronta a sostenere il presidente della Provincia e la presidente della Regione in manifestazioni, iniziative giudiziarie o in qualsiasi forma di protesta decidano di intraprendere». E poi aggiunge: «Consideriamo, infatti il no all’ aumento dei pedaggi una battaglia che va combattuta tutti insieme, dalle istituzioni e dalle forze sociali, facendo ognuno la propria parte. Siamo pronti a mobilitare le nostre imprese e, in particolare, tutti gli addetti che ogni giorno vengono dalla Provincia a lavorare nelle nostre aziende. L’ Anas deve mettersi in testa una volta per tutte che non può pretendere di fare i propri interessi sulla testa dei tanti pendolari».
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