TELECOM: OGGI INCONTRO AL MINISTERO PER LICENZIAMENTI
Oggi al ministero dello Sviluppo economico ci sarà un incontro tra Governo, Telecom e sindacati sul licenziamento collettivo di 3700 dipendenti avviato dall’azienda telefonica.
Per il Codacons il Governo non può che portare al tavolo la proposta di scorporo della rete telefonica che deve tornare ad essere pubblica. Questi licenziamenti, infatti, dimostrano come l’azienda non sia in grado di fare quei massicci investimenti sulla banda larga di cui il Paese necessita, investimenti che semmai richiederebbero più personale e non certo meno. Il canone pagato a Telecom, un antico privilegio che attualmente arricchisce solo gli azionisti della società ma non garantisce certo lo svolgimento di un pubblico servizio, dovrà servire in futuro a finanziare gli investimenti della nuova società pubblica. Solo così, scorporando la rete, si potrà servire in temi rapidi tutto il territorio del Paese con la banda larga, colmando il gap con le altre nazioni europee e creando economie esterne.
Per l’associazione di consumatori, inoltre, è evidente che questi licenziamenti non sono affatto esuberi e non possono che significare un ulteriore peggioramento dei già bassi standard di qualità dei servizi offerti dalla compagnia telefonica.
I consumatori sono stufi dei continui disservizi e ritardi che si verificano, ad esempio in caso di trasloco della linea o in caso di guasti. Già oggi Telecom ricorre troppo spesso a tecnici di società subfornitrici non abilitati a fare le riparazioni più complesse. I tagli di personale previsti aggraveranno questa situazione, allungando ad esempio i tempi di riparazione.
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