1 Luglio 2010

Alimentari e carburanti frenano la corsa dei prezzi

MILANO Rallenta a giugno l’ inflazione. Su base annua è scesa all’ 1,3% dall’ 1,4%di maggio,mentre a livello mensile si è azzerata per la prima volta dall’ inizio dell’ anno. Sulla decelerazione registrata nella stima provvisoria dell’ Istat, pesanosoprattutto le frenate di carburanti e alimentari. La discesa è comunque in linea con l’ andamento dei prezzi in Eurolandia,dove l’ indice è passato all’ 1,4% dall’ 1,6%. Mentre continuano a correre i prezzi alla produzione industriale che a maggio segnano un aumento annuo del 3,6%, il rialzo maggiore dall’ ottobre del 2008. In particolare, per quanto riguarda l’ indice generale dei prezzi al consumo in Italia, le quotazioni della benzina rispetto al mese scorso hanno invertito la rotta,-1,8%, in termini congiunturali e hanno dimezzato la crescita, su base tendenziale, fermandosi a quota +7% dal +15,9% di maggio. In generale, il settore dell’ energia ha visto i prezzi scendere dello 0,6% su maggio e decelerare al +2,9%, dal +5,7% di maggio, sul giugno 2009. A giugno anche la spesa è diventata meno cara: i prezzi dei prodotti alimentari sono diminuiti dello 0,1% a confronto con maggio e dello 0,4% rispetto a giugno dello scorso anno. In particolare, hanno segnato riduzioni la pasta (-0,3% sul mese,-1,2% sull’ anno) e la verdura (-0,7% sul mese e -1,9% sull’ anno). Mentre il prezzo del latte è sceso a confronto con giugno del 2009 (-1,5%) ed è salito rispetto a maggio (+0,3%). Per quanto riguarda il settore dei servizi, i prezzi diminuiscono per i biglietti aerei, ma solo su base congiunturale (-3,2% su mese e +2,8% su anno); al contrario per pacchetti vacanza si registrano cali esclusivamente a livello tendenziale (+6,7% su mese, -0,6% su anno). Secondo l’ Isae «gli sviluppi dei prezzi potrebbero risultare più moderati rispetto agli attuali» anche se lo scenario inflazionistico atteso «non presenta comunque aspetti critici». Per quanto riguarda i consumatori, dopo la risalita emersa il mese scorso, in giugno le aspettative circa la dinamica futura dell’ inflazione si sono nuovamente ridimensionate. I commercianti restano cauti. «L’ inflazione italiana continua a mostrare, dopo gli aumenti di fine 2009 e inizio 2010, un profilo molto contenuto e in linea con le dinamiche registrate negli altri paesi dell’ Eurozona»commentano dall’ Ufficio studi Confcommercio. E da Confesercenti aggiungono: «Che l’ inflazione rallenti è una buona notizia, ma contiene anche delle insidie». Il rallentamento «di certo segnala il senso di responsabilità delle imprese in una fase difficile, ma non si può nascondere il fatto che il dato di giugno sa di stagnazione a riprova della attuale debolezza dell’ economia italiana». Anche i consumatori non nascondono preoccupazione, per il Codacons «l’ esplosione dei prezzi è ancora in agguato». Poco positivo, pure, il commento della Cia, che lamenta come il taglio sui rincari alla spesa non abbia prodotto un ripresa dei consumi. © RIPRODUZIONE RISERVATA I prezzi al consumo IMAGOECONOMICA.
 

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