CONSUMI: CONFCOMMERCIO, +0,6 NEL 2010 MA APRILE NEGATIVO
VENDITE AL DETTAGLIO IN CALO: CODACONS CHIEDE BLOCCO DELLE TARIFFE E DEI PREZZI
Secondo l’ufficio studi della Confcommercio nel 2010 ci sarà un segno positivo per i consumi, + 0,6%, anche se aprile segnerà ancora un dato negativo.
Per il Codacons le previsioni della Confcommercio sono comunque negative, anche se fin troppo ottimistiche, dato che non tengono conto degli effetti della manovra in corso decisa in questi giorni dal Governo.
E’ evidente, infatti, che bloccare le retribuzioni dei dipendenti pubblici non potrà non avere effetti negativi sui consumi di quelle famiglie. Per l’associazione di consumatori se il Governo vuole bloccare gli stipendi, allora deve bloccare anche le tariffe pubbliche ed i prezzi. Non è accettabile che tutto sia adeguato all’inflazione salvo gli stipendi. La mancata difesa del potere d’acquisto dei consumatori avrà inevitabili ripercussioni sulle vendite, aggravando la crisi delle imprese.
Anche oggi l’Eurostat ha reso noto che ad aprile il volume delle vendite al dettaglio è calato dell’1,2% rispetto a marzo sia nell’Eurozona sia nella Ue. Un brutto segnale del quale il Governo dovrebbe tener conto. Per bloccare i prezzi, secondo l’associazione di consumatori, basterebbe obbligare i commercianti ad indicare anche il prezzo pagato da loro.
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