Scandalo Televoto: nessuna querela o inchiesta a Sanremo, il Procuratore Cavallone smentisce
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- Riviera24.it
Sanremo – ‘Non ho ricevuto ancora nulla e qualora dovessero trasmettermi gli atti, valuteremo l’eventuale esistenza di reati ed e’ presumibile che trasferiremo il fascicolo all’autorita’ giudiziaria di Roma’, ha affermato il Procuratore.
La Procura della Repubblica di Sanremo non ha ancora aperto alcuna inchiesta sul televoto che ha decretato il vincitore del Festival della canzone. E comunque la competenza sarebbe della Procura di Roma alla quale dovranno essere trasmessi gli atti. Lo ha confermato stamani il capo della Procura di Sanremo, Roberto Cavallone, commentando notizie di stampa sull’iter dell’esposto presentato nei giorni scorsi dal Codacons alla Guardia di Finanza di Roma ed all’Agcom per verificare eventuali irregolarita’.
‘Non ho ricevuto ancora nulla e qualora dovessero trasmettermi gli atti, valuteremo l’eventuale esistenza di reati ed e’ presumibile che trasferiremo il fascicolo all’autorita’ giudiziaria di Roma’, ha detto Cavallone. Anche la compagnia di Sanremo della Guardia di Finanza non avrebbe ancora ricevuto copia dell’esposto del Codacons ne’ alcuna querela di parte per truffa, necessaria per avviare l’azione legale.
Il Codacons, assieme all’ Associazione utenti radiotelevisivi, ha chiesto alla Guardia di Finanza e all’Autorita’ per le
garanzie nelle comunicazioni di sequestrare tutti i televoti che hanno determinato i primi tre classificati al Festival e verificare le utenze di provenienza per escludere che si tratti di utenze collegate ad agenzie specializzate. La Guardia di Finanza – chiede il Codacons – dovra’ verificare anche se le societa’ private che gestiscono il televoto abbiano interessi o rapporti economici con alcuni dei partecipanti alla gara.
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