Il Codacons sporge denuncia per il risultato finale: “Ricevute già 2 mila segnalazioni”
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fonte:
- Il Messaggero
SANREMO – I Savoia passano all’ incasso. E non è solo la pioggia di offerte che cadono addosso al bel principe canterino (Rai, Mediaset: non c’ è che l’ imbarazzo della scelta). Papà Vittorio ne trae anche una lezione dinastica: «A noi Savoia ci fermano per strada: a mio figlio chiedono autografi, a me stringono la mano, gli italiani ci vogliono ancora bene». Insomma dal televoto al referendum il passo è breve. E, come accadde per la consultazione del 1948, anche il televoto è oggetto di sospetti e critiche pesanti. «Abbiamo già duemila segnalazioni di cittadini che protestano» dice il Codacons che ha presentato denuncia alla Finanza sulla regolarità del voto, passando dai meccanismi alle difficoltà che molti utenti hanno avuto a votare. La cosa curiosa è che il vento del sospetto, a cui si accoda il chiacchiericcio vano dei tanti talk televisivi del pomeriggio che alzano la polvere senza spiegare nulla, si leva proprio in un’ annata in cui l’ esito è la sublimazione del televoto in quanto tale. E’ la conseguenza esatta della popolarità: Scanu come ragazzo di Amici, con le legioni di tifosi di quel programma. Pupo e il Principe come curioso assemblaggio di conduttore televisivo e di personaggio di cronaca, Mengoni come emanazione di X Factor. Non c’ era alcun bisogno di "truccare" il televoto, perché l’ esito era scontato fin dall’ inizio. Tra l’ altro la Rai quest’ anno (in seguito a pressioni della Finanza che stava indagando su precedenti esiti del televoto) ha applicato un filtro che blocca i call center e lo scarico di gruppi di televoti: si potevano fare al massimo 5 telefonate da ogni singolo numero. Quante sim card ci sarebbero volute per influenzare l’ esito di un pacchetto globale di un milione e mezzo di voti complessivi?. Il fronte delle polemiche è, comunque, assai largo. Ieri si è anche risentita la voce di Morgan, che dopo aver chiesto il silenzio sul suo caso, ha preso il cannone e ha cominciato a sparare, intervistato dalla nuova webtv di Simona Ventura (simonaventura.tv). Se la prende Morgan con Marco Mengoni il terzo classificato, perché Credimi ancora , arrivata terza, sarebbe copiata da una sua canzone (soprattutto nel ritornello) che il cantante di Ronciglione avrebbe dovuto eseguire nella finale di X Factor. «Poteva chiedermelo. La prova c’ è nella data del file». Ma non basta, Morgan ce l’ ha anche con la sua casa discografica, la Sony, che non fa uscire lil suo brano escluso, La sera . Sostiene Morgan che i media, grazie a lui, «sono riusciti a lanciare questo festival che non aveva argomenti». Sanremo fa discutere (la riprova ieri Domenica in è volata: con l’ Arena di Giletti che aveva Pupo e il Principe oltre il 42 per cento e con Baudo che ha fatto ascoltare gli altri cantanti attorno al 30 per cento). E fa infuriare. Per esempio le sorelle Marinetti che per protesta non si sono esibite con Arisa a Domenica in: ce l’ avevano con Baudo che «ha banalizzato il nostro progetto» dandogli dei travestiti. Intanto si cominciano a contare gli effetti del Festival non solo in tv. Sul web, spiega la Rai, sono 2,4 milioni le pagine visitate (più 140 per cento rispetto a un anno fa): i più visti Scanu e Pupo e il Principe.
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