21 Febbraio 2010

Sanremo, vincono Scanu e la Clerici ma è polemica sul televoto

SANREMO (21 febbraio) – Ha vinto Valerio Scanu ma il giorno dopo, il festival di Sanremo è solo "televoto". Se dopo la serata finale non ci fossero le polemiche, non sarebbe un Sanremo come si deve e quindi anche quest’ anno piovono chiacchiere sulle canzoni. Ha fatto scalpore la protesta degli orchestrali che hanno lanciato gli spartiti contro trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici, eliminati dalla giuria demoscopica e poi ripescati dal televoto. Non è piaciuto l’ intervento del ct della Nazionale Marcello Lippi che hai puristi dei regolamenti ha fatto urlare il "disprezzo delle regole". C’ è stato anche la politica nel festival con gli interventi del segretario del Pd Pierluigi Bersani e le parole del ministro Claudio Scajola. "C’ è la par condicio, ma ho scelto di violarla per pochi secondi per dare la parola agli operai di Termini Imerse", si è giustificato oggi il direttore di RaiUno Mauro Mazza. La vera vincitrice (anche se lo share di Sanremo si è avvantaggiato dalla modifica dei palinsesti di Rai e Mediaset che di fatto hanno convogliato telespettatori su RaiUno) è Antonella Clerici. Simpatica, con quell’ aria impacciata che sembra piacere tanto. Sorridente e sorniona, la Clerici Antonella Clerici ha chiuso il suo festival sfiorando i 12 milioni e mezzo di spettatori. L’ ultima serata è stata, come la prima, più o meno in linea con quella del Sanremo di Paolo Bonolis superato però, in questa edizione, dalla sua amica Antonella alla quale non ha risparmiato un attacco inaspettato. Ieri la finale ha avuto una media ponderata di 12.462.000 telespettatori (share 53.21%) contro i 12.309.000 (share 54.24%) di Bonolis. Il bacino totale di ascolto era infatti superiore a quello dell’ anno scorso: 26.793.000 ieri contro i 26.332.000 della finale del 2009. Nel complesso le cinque serate del festival, rispetto al 2009, hanno avuto 658.000 spettatori in più con un +0.15%. Baudo: brava Antonella . "Ho fatto 13 festival e mi sono rimasti tutti nel cuore, difficile fare confronti tra uno e l’ altro, ma questo è stato un festival rivoluzionario che ha cambiato le carte in tavola". Lo ha detto Pippo Baudo, aprendo la diretta dall’ Ariston di Domenica in-Sette giorni del pomeriggio di RaiUno. Il successore della Clerici. Ora non resta che mettersi al lavoro per trovare il prossimo conduttore. Tra i papabili, Carlo Conti e Francesco Facchinetti, ieri ripetutamente inquadrato in platea e chiamato in causa dalla Clerici, sua grande sponsor. L’ orchestra ha lanciato gli spartiti. La scena dei musicisti dell’ orchestra che appallottolano gli spartiti ("roba da osteria" per il capostruttura Antonio Azzalini) e li lanciano sul palco per protestare contro l’ esclusione di Malika Ayane dai tre finalisti rimarrà nella storia del Festival. L’ orchestra ha buttato via gli spartiti, la sala stampa è crollata alla lettura dei tre finalisti, Valerio Scanu, il trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici, Marco Mengoni. Mai come quest’ anno l’ orchestra è stata protagonista a Sanremo e non soltanto perché chiamata a esprimere quel 50% del voto che non è servito a frenare l’ onda d’ urto del televoto. Azzalini ha rivelato che l’ orchestra aveva assegnato il voto più alto a Simone Cristicchi, mentre il direttore artistico Gianmarco Mazzi ha aggiunto che, com’ era facile dedurre dal lancio degli spartiti, anche Malika Ayane ha avuto un giudizio "simile a quello assegnatole dalla critica". Televoto? Servono modifiche . "Chi verrà dovrà fare modifiche. Si dovrà lavorare a un sistema nuovo. Già quest’ anno ci avevo lavorato un po’ . Quest’ anno il peso maggiore dell’ orchestra era a difesa degli artisti" ha spiegato Gianmarco Mazzi, direttore artistico del Festival di Sanremo 2010. D’ Angelo: televoto gratuito. "Penso che il televoto non si dovrebbe pagare, perché ci sono persone che non arrivano alla fine del mese: il voto è un diritto di tutti, non solo di quelli che hanno il telefonino e i soldi per pagarlo". Nino D’ Angelo, ospite di Pippo Baudo a Domenica in-Sette giorni in diretta da Sanremo, ha detto la sua sulla modalità di votazione. Chiesto sequestro dei dati del televoto. Il Codacons, assieme all’ Associazione utenti radiotelevisivi, questa mattina ha chiesto alla Guardia di Finanza di Sanremo e all’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presidente Calabrò, di sequestrare tutti i dati sul televoto che hanno determinato i primi tre classificati al Festival e verificare le utenze di provenienza per escludere che si tratti di utenze collegate ad agenzie specializzate che è noto che svolgono questo mercato. La Guardia di Finanza – chiede il Codacons – dovrà verificare anche se le società private che gestiscono il televoto abbiano interessi o rapporti economici con alcuni dei partecipanti alla gara. Secretati i voti dei big ma forse servirebbe trasparenza. "Abbiamo deciso di non diffondere i dati della classifica finale per rispetto degli artisti in gara. Dire "sei arrivato ultimo" non è carino, ci sembra irrispettoso": così il capostruttura di Raiuno Antonio Azzalini ha risposto in sala stampa a una domanda sulla diffusione dei dati sul piazzamento dei 10 Big in gara al festival di Sanremo. Da parte sua il direttore artistico Gianmarco Mazzi ha ammesso che "è un po’ paradossale che i primi due bocciati da un’ altra giuria, quella demoscopica, siano andati in finale. Dal punto di vista televisivo questo fa gioco, e hanno anche avuto un passaggio in più – ha spiegato riferendosi a Valerio Scanu e al trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici – Il risultato finale fa capire come il giudizio possa essere spostato. È successo anche in passato". Sondaggio: il televoto è un sistema affidabile o inaffidabile?

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