Tutti contro il meccanismo di voto Codacons chiede il sequestro dei dati
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fonte:
- L`Unione Sarda
SANREMO Il festival 2010 porta a casa un successo di ascolti inaspettato, ma soprattutto un mare di polemiche, tra violazioni della par condicio e, per la prima volta, un’ orchestra in rivolta. In molti hanno contestato il televoto che avrebbe favorito personaggi popolari. «Ormai i big non vengono più in gara a Sanremo, data la benevolenza verso i talent show: questo è un problema da porsi in futuro», ha commentato Pippo Baudo. Tra i favoriti ci sono i giovani in arrivo da Amici e X-Factor, ma anche Pupo ed Emanuele Filiberto. E proprio il discendente di Casa Savoia, ha precisato: «Se il televoto con convince, è necessario cambiare le regole», aggiungendo come la protesta dell’ orchestra, che ha lanciato per aria gli spartiti, «sembrasse finta: mi è parso che i fogli fossero bianchi, senza partiture». Intanto Antonio Azzalini, capostruttura di Raiuno, ha difeso il meccanismo: «Il televoto ha sempre funzionato, sono diminuiti i flussi come è diminuita la platea tv». Ma il direttore artistico del Festival di Sanremo 2010, Gianmarco Mazzi, ha commentato di «essere sempre stato contrario al televoto anche se è il più democratico. Chi verrà dovrà fare modifiche». E il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, ha promesso che sul televoto «ragioneremo insieme». Ieri mattina, poi, il Codacons, con l’ Associazione utenti radiotelevisivi, ha chiesto alla Guardia di Finanza di Sanremo e all’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di sequestrare tutti i televoti che hanno determinato i primi tre classificati per escludere che si tratti di utenze collegate ad agenzie specializzate che è noto che svolgono questo mercato. D’ accordo anche Nino D’ Angelo secondo cui «il voto non si dovrebbe pagare, è un diritto di tutti, non solo di quelli che hanno il telefonino».
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