15 Gennaio 2010

Milano, 53mila ricoveri all’ anno Come chiedere i danni a Comune e Regione

MILANO 15/01/2010 – "Chi si è ammalato di smog chieda i danni". Un appello, quello lanciato dal Codacons, rivolto a tutti i milanesi che per colpa delle polveri sottili sono finiti in ospedale con attacchi di tos-se, di asma, con bronchiti, fino ad arrivare a ictus e at-tacchi di cuore. I RICOVERI Già, perché "lo smog uccide – attacca il Codacons – e a dirlo è uno studio finanziato proprio dal Comune " . Lo stesso studio, chiamato Poe-mi e condotto da due esperti del Policlinico e dell’ ospe-dale San Carlo, al centro dell’ inchiesta della Procura milanese che ha portato all’ iscrizione nel registro de-gli indagati del sindaco Mo-ratti, del governatore Formi-goni e del presidente della Provincia Guido Podestà. Secondo lo studio, infatti, ogni giorno ci sono ben 73 ricoveri legati all’ inqu ina-mento. E il dato arriva diret-tamente dai pronto soccorso dei 5 ospedali monitorati per tutto il 2007 e il 2008: il San Carlo, il Policlinico, il Fatebenefratelli, il Niguarda e il San Paolo. LA CLASS ACTION Dopo l’ apertura dell’ inchie- sta, lo scorso dicembre, l’ as-sociazione dei consumatori guidata dall’ avvocato Marco Maria Donzelli (nella foto) aveva lanciato la proposta della class action, "uno stru-mento che da la possibilità di agire contro chi ha la re-sponsabilità di combattere lo smog" ha spiegato il presi-dente del Codacons. Insom-ma, una maxi causa colletti-va per chiedere i danni al Comune, alla Regione e alla Provincia che "nulla hanno fatto per ridurre l’ inquina -mento". E in molti avevano preso d’ assalto il centralino dell’ associazione. Già, per-ché per partecipare alla ma-xi causa collettiva che il Co-dacons sta intentando con-tro Comune, Regione e Pro-vincia è sufficiente mettersi in contatto con l’ associazio-ne, sia telefonicamente allo 02.29419096 o inviando una mail coi propri dati anagrafi-ci e un recapito al blog www.carlorienzi.it. Una volta raccolte le adesio-ni saranno i legali del Coda-cons a ricontattare gli inte-ressati e a fornire tutti i det-tagli sull’ iter processuale. " Chi parteciperà – precisa l’ associazione – non dovrà sostenere alcuna spesa lega-le, soltanto l’ iscrizione al Codacons". L’ APPELLO " Finora – fanno sapere dall’ associazione – abbiamo "selezionato" una ventina di cittadini coi "requisiti" per aderire alla causa colletti-va ". Già, perché per parteci-pare è necessario essere cit-tadini milanesi e aver tenuto da parte tutta la documenta-zione medica sul ricovero e sul malore accusato. Meglio, spiega l’ associazione, se il ricovero (o l’ accesso al pron-to soccorso) è avvenuto nel 2007 o nel 2008 in uno dei cinque ospedali monitorati nello studio Poemi. "Studio – aggiunge il Coda-cons – di cui stiamo ancora attendendo la pubblicazio-ne ". BIMBI E ANZIANI E proprio secondo lo studio realizzato dai professori Sandro Amaducci (primario di Pneumologia del San Car-lo) e Luigi Allegra (del Poli-clinico), che hanno contato oltre 53mila e 500 ricoveri legati all’ inquinamento, i più esposti alle malattie da smog sarebbero proprio i bambini e gli anziani. Di più. "Per ogni aumento di 10 microgrammi di polveri sottili concentrate nell’ aria, cresce del 3 per cento il ri-schio di problemi respiratori tipici dei bambini". Ciò significa, spiega il Coda-cons nell’ esposto che ha da-to il via all’ inchiesta della Procura milanese, che se si arriva a 100 microgrammi il rischio aumenta del 20 per cento. [f.m.]

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