Saldi/ Confcommercio: interessati 70% italiani. Codacons: in calo
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fonte:
- TM News
Roma, 2 gen. (Apcom) – Il 69,3% dei consumatori approfitterà dei saldi invernali 2010; il 58,9% dà molta importanza al periodo dei saldi e, soprattutto le donne sono propense ad attenderli per acquistare un articolo al quale "stavano pensando da tempo". Il 59,4% si sente molto tutelato "come consumatore" facendo un acquisto in saldo: la percentuale è cresciuta in 2 anni del 20,7%. Il 67,4% ha dichiarato di attendere saldi per acquistare "qualsiasi tipo di prodotto", mentre scende la quota di chi attende gli sconti solo per acquistare prodotti griffati o comunque di marca, dal 49% al 32,6%. Questi i dati più significativi del sondaggio Confcommercio-Format sui saldi invernali 2010 e del confronto con i risultati dell’ analoga indagine effettuata in occasione dei saldi invernali 2008. Ma per il Codacons si registra una diminuzione degli acquisti del 15% rispetto al 2009. Dalle ore 10 alle ore 12.30 – spiega l’ associazione dei consumatori – "abbiamo registrato una diminuzione dell’ affluenza di cittadini nei negozi e nei centri commerciali delle principali citta (Napoli, Roma, Bologna, Milano, Venezia e Palermo) rispetto lo scorso anno mentre la diminuzione degli acquisti si attesta attorno al 15%". "Per essere il primo giorno di saldi – secondo il Codacons – il calo delle vendite è pesante, e si spiega anche con il fatto che molti italiani sono ancora in vacanza per il Capodanno. Speriamo in una ripresa a partire da lunedi – prosegue Carlo Rienzi, presidente Codacons – ma riteniamo che alla fine della stagione i saldi faranno segnare un triste -20%, non avendo piu le famiglie soldi da spendere per acquisti non essenziali". Tornando al moonitoraggio della Confcommercio emerge che l’ abbigliamento fa sempre la parte del leone registrando il 97,1% di preferenze, seguono le calzature con il 76,5%, la biancheria intima 39,4%, gli accessori come i guanti, le cinte, le scarpe, i cappelli, ecc. con il 34,3%. Il 68,4% degli intervistati spenderà tra i 100 e i 300 euro per un capo con lo sconto, in particolare le donne, i giovani tra i 18 e i 24 anni e coloro che hanno più di 64 anni; gli uomini invece spenderanno di più, fino a 400 euro, soprattutto quelli del Nord Est e del Centro Italia.
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