3 Gennaio 2010

Commercianti felici: “I saldi funzionano”

 
LA LIGURIA attende, e una Genova che accoglie i turisti con molti negozi chiusi, e regalando loro l’ impresa di trovare un bar aperto, decide di aspettare la vigilia dell’ Epifania per dare il via alla corsa dei saldi. Il Piemonte si presenta aperto a metà. Con un’ apertura posticipata, per esempio, nell’ alessandrino. E così, agli ignari "turisti" dello shopping, regala lunghe code al casello di Serravalle, sulla A7, per poi presentare il proprio gioiello, l’ Outlet, aperto come sempre, con i suoi prezzi interessanti, ma senza sconti. Discorso differente nelle grandi città: le vie dello shopping, a Milano come a Roma, sono state letteralmente prese d’ assalto. Tanta curiosità, poche spese, dicono le associazioni di consumatori, mentre i commercianti mostrano fiducia. Chi ha ragione? I saldi, oltre alle offerte, hanno la particolarità di portare con sè una coda polemica. Sempre. Se si fanno troppi affari significa che c’ è crisi. In caso contrario significa che i commercianti non hanno tagliato i prezzi. E poi ci sono le polemiche anche tra commercianti, tra chi li vorrebbe far prima e chi quasi non vorrebbe farli, salvo poi lamentarsi resta troppa merce in deposito. Un tormentone all’ italiana, insomma, che come ogni tradizione che si rispetti ha comunque un suo fascino. Così, le analisi di ieri, dicono che in molti casi i consumatori si sono svegliati tardi e hanno raggiunto le vie dello shopping solo nel pomeriggio, dando così una speranza ai negozianti inizialmente delusi. Il Codacons, l’ unica organizzazione ad azzardare una stima a livello nazionale, parla già di un caduta delle vendite del 15 per cento rispetto al 2009, che alla fine del periodo toccherà addirittura il 20 per cento. Non poco. Ma i commercianti sono più ottimisti e confidano soprattutto nelle donne: Confcommercio prevede che il 70% degli italiani non si lascerà scappare le offerte di questi giorni e ribadisce che in media ogni famiglia sborserà 400 euro. Il bilancio sulla giornata parte comunque da aspettative generali di basso profilo: anche il presidente di Federmoda, Renato Borghi, afferma come il vero inizio scatterà solo dopo-Epifania, quando tutti saranno rientrati nelle loro città. Secondo l’ ultima indagine di Confcommercio ben il 67,4 per cento dei consumatori ha atteso il 2 gennaio per comprare, a prescindere dal tipo di prodotto. Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, alla fine della giornata non si può parlare di una partenza brillante: «I consumatori si sono riversati nelle vie del centro e nei grandi centri commerciali, mentre le periferie hanno registrato una forte diminuzione delle presenze: in linea generale non c’ è stato certo un boom delle affluenze». Il numero uno di Federmoda Borghi ha spiegato come «quest’ anno i saldi cadono troppo anticipati, con le grandi città, come Milano, che sono vuote perché la gente è ancora fuori per il ponte festivo». Ma ecco un quadro dello shopping nelle grandi città. Roma . Per Confcommercio il primo giorno si è chiuso bene, registrando un più 10 per cento sul 2009. La spesa media si è aggirata intorno ai 120 euro. Nel centro storico della capitale le code davanti agli atelier delle grandi firme si sono formate già in mattinata, ma gli acquisti si sono concretizzati nel pomeriggio, dopo un attento monitoraggio delle offerte. Intasate anche le strade fuori la città: il traffico è andato in tilt sulla via Pontina, con punte di 10 chilometri di fila, nei pressi dell’ Outlet di Castel Romano e intorno all’ outlet di Valmontone. Milano . Negozianti soddisfatti nella città della moda. L’ Unione del Commercio parla di vera e propria «sorpresa» considerando i tanti milanesi ancora in ferie per il lungo ponte. Tuttavia la crisi si è fatta sentire o meglio vedere: perfino in via Montenapoleone sono rimaste chiuse le saracinesche di alcuni negozi che non partecipato ai saldi. Napoli . Tanti i napoletani pronti davanti alle saracinesche già all’ alba. A invogliare i consumatori sconti particolarmente vantaggiosi, con punte del 60%. Palermo . Partenza fiacca, eppure i commercianti prevedono il pienone per il prossimo fine settimana, quando tutti saranno rientrati in città. Bologna . Nessun dubbio: i bolognesi hanno risposto alla corsa verso i ribassi, prendendo in assalto i negozi della città, perfino quelli senza sconti. Venezia . Il maltempo ha rovinato la prima giornata di saldi, la pioggia e l’ acqua alta hanno scoraggiato lo shopping lasciando a secco i negozianti.

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