18 Dicembre 2009

CONSUMI:CONFCOMMERCIO;RIPARTONO NEL 2010, SU’ STIME PIL/ANSA

 
 
CONFESERCENTI, CENONE NATALE SENTE POCO CRISI; CONSUMATORI CAUTI

 
 
                    (ANSA) – ROMA, 18 DIC – Le festività natalizie risvegliano
l’ottimismo. E sotto l’albero arrivano, come pacchi dono,
previsioni più rosee per economia e consumi nel 2010. Per
l’Ufficio studi di Confcommercio, infatti, c’é da "ben sperare
sul definitivo superamento della pesante recessione che ha
caratterizzato il 2009". Soprattutto perché l’anno prossimo
ripartiranno i consumi: +0,7%. E Confcommercio rivede in meglio
anche le stime sul pil, con l’economia italiana che l’anno
prossimo recuperà un punto percentuale. E se il buon giorno si
vede dal mattino, allora l’uscita dal tunnel della crisi
inizierà con il cenone di Natale: secondo Confesercenti per la
cena tradizionale si spenderanno 119 euro a testa, il 14% in
più dell’anno scorso. Insomma, un Natale ai livelli pre-crisi.
Anche se tutto questo ottimismo lascia un po’ fredde le
associazioni dei consumatori. Che respingono le stime e invitano
alla prudenza.
   Restano comunque le previsioni di crescita di Confcommercio:
dopo il +1% del 2010 il pil aumenterà di un ulteriore 1,1% nel
2011. E anche l’incremento dei consumi (+7% l’anno prossimo) si
irrobustirà nel 2011: anche in questo caso +1,1%. Previsioni
riviste al rialzo grazie ad un ‘effetto-trascinamento”
registrato grazie ai primi spiragli di ripresa negli ultimi mesi
del 2009. La domanda per consumi delle famiglie, ricorda
Confcommercio, dopo essere tornata a crescere già nel secondo
trimestre del 2009 (+0,1% rispetto al primo trimestre
dell’anno), nel terzo trimestre ha confermato l’uscita dalla
recessione (+0,4% rispetto ai tre mesi precedenti). "A questo
si devono aggiungere gli indicatori congiunturali che
evidenziano, da alcuni mesi, un netto miglioramento del clima di
fiducia, sia delle famiglie che delle imprese", spiegano i
tecnici di Piazza Belli. Anche se il peggio non è ancora del
tutto alle spalle, almeno per quanto riguarda il lavoro:
Confcommercio stima infatti una riduzione degli occupati
nell’ordine di "circa 6-700mila unita".
   Ma per Confesercenti già il cenone della Vigilia di Natale
sarà "alla faccia della crisi", un po’ meno austero delle
previsioni: 54 milioni di italiani lo passeranno come è
tradizione a casa (91%) e spenderanno in media 119 euro, il 14%
rispetto in più rispetto al 2008 ma soprattutto, tornando a
livelli di spesa che non si vedevano dal 2003 (118 euro). La
spesa totale sarà di circa 2,8 miliardi. E per la Coldiretti il
menù sarà, in 3 famiglie su 4, del tutto "patriottico",
ovvero a base di prodotti del ‘Made in Italy’, senza champagne,
salmone, caviale, ostriche, o ciliege cilene. Ma le associazioni
dei consumatori invitano alla prudenza e respingono come
irrealistiche queste stime. Per il Codacons, in particolare, la
spesa procapite relativa al Natale 2009, comprensiva sia di
cenone che di regali, non supererà quota 200 euro, come lo
scorso anno.

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