Pochi sconti sugli sms, c’è il ricorso
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
Il Codacons contesta con fermezza la decisione dell’Agcom di accettare la proposta delle compagnie telefoniche di fissare a 13,2 cent il prezzo massimo degli sms in Italia. «Si tratta di un regalo per gli operatori telefonici e di un danno per gli utenti italiani – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – e a confermarlo sono i numeri: in Europa inviare un sms costa mediamente 7,5 centesimi. Addirittura incompagnie telefoniche l’invio di un messaggino da cellulare costa appena 3 centesimi di euro. Il prezzo massimo di 13,2 cent in Italia non rappresenta affatto una vittoria per i consumatori, ma al contrario una sonora sconfitta». «L’ Autorità per le comunicazioni avrebbe dovuto battersi per far scendere le tariffe degli sms nel nostro paese, fissando un prezzo massimo non superiore ai 7 – 8 centesimi, così da portare la media italiana in linea con quella europea – prosegue Rienzi – è evidente che un provvedimento di questo tipo a favore delle compagnie telefoniche non potrà non essere impugnato dal Codacons al Tar del Lazio». Il Consiglio dell’Agcom, riunitosi nei giorni scorsi, aveva preso atto delle proposte ricevute dalle compagnie telefoniche, che verranno offerte ai clienti entro gennaio 2010. Ciascun operatore proporrà in maniera differente la propria offerta: alcuni adeguando i piani tariffari, altri offrendo la migrazione gratuita a nuovi piani. «Quello raggiunto con la collaborazione degli operatori è un risultato che viene conseguito senza le consuete liti giudiziarie, come purtroppo avvenuto in passato» osserva il presidente dell’autorità Corrado Calabrò. «Il fatto, inoltre, che le proposte depositate presso l’Autorità si differenzino l’una dall’altra per caratteristiche e modalità d’applicazione – aggiunge – dimostra che l’adeguamento ai principi del Regolamento Ue è diventato un fattore di competizione».
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