“Gli sms non costeranno più di 13,2 cent”
MILANO UNA BELLA notizia per gli italiani che, si sa, sono grandi amanti della telefonia mobile: da gennaio gli sms non potranno costare più di 11 cent più Iva, ossia 13,2 cent. Non solo, i clienti che lo chiederanno potranno avere la tariffazione al secondo. La rivoluzione sui costi delle chiamate ai cellulari è stata annunciata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che ha ricevuto ieri le risposte dagli operatori che aveva più volte sollecitato. Si tratta di singole risposte trasmesse da Tim, Vodafone, H3G e Wind, che si differenziano per caratteristiche e modalità di applicazione, in coerenza con il carattere concorrenziale del mercato. In pratica tutte però garantiscono che i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli sms e a piani tariffari al secondo, che dovranno essere stabilmente offerti. SODDISFATTO il commento del presidente dell’Agcom Corrado Calabrò: «Oggi è una giornata positiva per i consumatori italiani, grazie anche alla collaborazione degli operatori». Negativo, invece, il Codacons, che contesta la decisione dell’Agcom di accettare i 13,2 cent come prezzo massimo degli sms in Italia. «Si tratta di un regalo per gli operatori telefonici e di un danno per gli utenti italiani – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – in Europa inviare un sms costa mediamente 7,5 centesimi. Addirittura in Danimarca l’invio di un messaggino da cellulare costa appena 3 centesimi di euro!».
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