Sms, prezzo massimo 13,2 cents
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Trentino extra
ROMA. Prezzo massimo degli sms a 13,2 cent e tariffazione al secondo delle telefonate per chi lo chiederà. Sono le novità che attendono gli italiani entro gennaio, quando Tim, Vodafone, Wind e H3g metteranno a punto le nuove offerte promesse all’Autorità per le tlc. «E’ una giornata positiva per i consumatori», afferma il presidente Corrado Calabrò. Ma per Codacons e Adoc il risultato portato a casa dall’Agcom dopo settimane di pressing è insufficiente: gli sms dovrebbero costare 7-8 cents. L’Autorità ha valutato ieri le risposte trasmesse dai 4 operatori. Le proposte si differenziano per caratteristiche e modalità di applicazione, in coerenza, spiega l’Autorità, «con il carattere concorrenziale del mercato. In pratica tutte però garantiscono che i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli Sms e a piani tariffari al secondo, che dovranno essere stabilmente offerti». Si tratta del requisito minimo di trasparenza che l’Agcom aveva richiesto «in applicazione di un principio che, prima di essere giuridico, è di buon senso, tale cioè da garantire che il cittadino italiano non sia posto in alcuni casi in una paradossale situazione di svantaggio rispetto a chi spedisce gli sms dall’estero». Come si muoveranno i vari operatori? Alcuni adeguando i piani tariffari, altri offrendo la migrazione gratuita a nuovi piani tariffari coerenti con il regolamento comunitario. Spetterà a Tim, Vodafone, Wind e Hg3 comunicare alla clientela le offerte e l’Autorità vigilerà, varando anche una consultazione pubblica sulle regole di trasparenza e controllo della spesa nel settore della telefonia mobile. Il consiglio dell’Authority ha anche deliberato di sottoporre a consultazione pubblica una serie di soluzioni tecniche per migliorare la trasparenza delle condizioni di offerta nel mercato dei servizi dati in mobilità (chiavette, telefonini avanzati), al fine di contrastare il fenomeno degli addebiti poco chiari particolarmente onerosi in bolletta a causa di consumi inconsapevoli (bill shock). La proposta prevede la predisposizione di sistemi di allerta più efficaci di quelli attualmente impiegati che informino tempestivamente il cliente prima che venga consumato l’80% del traffico residuo. E’ previsto in particolare un blocco del credito o dei volumi di consumo, da indicare a cura del cliente. Buone notizie, infine, anche sul fronte dei costi della banda larga: l’Autorità ha approvato i nuovi prezzi che gli operatori pagano per connettersi alla rete di Telecom, con una serie di ribassi che dovrebbero presto riflettersi anche sui listini al dettaglio.
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