TELECOM: CONDANNA DA GIUDICE PACE, PAGHI SPEDIZIONE BOLLETTE
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – CATANIA, 6 OTT – Le spese di spedizione della
bollette telefoniche non possono essere a carico dell’utente, se
la compagnia che le emette non ha adempiuto all’obbligo di
fornire la prova che la clausola sia stata oggetto di specifica
trattativa con il consumatore. Lo afferma il giudice di
Acireale, condannando la Telecom al risarcimento e al pagamento
delle spese legali nei confronti di una cliente.
La sentenza è resa nota dal Codacons, che ha assistito con
un proprio legale, l’avvocato Floriana Pisani, la ricorrente.
"La portata dirompente della pronuncia – osserva il legale
– si concretizza nella dichiarazione di vessatorietà della
norma contrattuale che prevede di addebitare il costo di
spedizione delle bollette telefoniche all’utente dichiarata
nulla dal Giudice". "Tutte le spese – aggiunge l’avvocato
citando la sentenza – sia quelle relative all’emissione della
fattura che quelle riguardanti la sua spedizione, non possono
addebitarsi a chicchessia ma rimangono definitivamente a carico
di coloro che emettono la fattura".
Secondo il Codacons "la questione è di rilevanza tutt’altro
che marginale se si pensa che la sola Telecom, che vanta venti
milioni di clienti attivi e addebita un costo spedizione della
bolletta pari a 0,53 euro, riscuote indebitamente oltre 63
milioni di euro l’anno". (ANSA).
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