1 Ottobre 2009

La benzina raffredda i prezzi

Inflazione. Frenata dello 0,2% tra agosto e settembre – Giù i carburanti, il balzo maggiore per l’istruzione  Polemica Confcommercio-Coldiretti sui rincari nell’alimentare

MILANO Scendono i prezzi al consumo trainati dal calo dei carburanti, mentre si registrano rincari nei comparti scuola e alimentari. Dopo i rialzi del mese scorso, si riducono, infatti, i prezzi dei carburanti: -1% su base mensile (-11% tendenziale) per la benzina; -0,9% (-20,5% su base annua) per il gasolio. Mentre, a fronte di una flessione dello 0,2%dell’inflazione a settembre rispetto al mese precedente (+0,2% tendenziale), in coincidenza con l’apertura dell’anno scolastico i prezzi di libri scolastici, rette e spese per l’istruzione registrano un rincaro dell’1,3% (+2,3% annuale). Una stangata che scatena le proteste dei consumatori.  Per il Codacons, tra corredo e libri, le famiglie «hanno speso in media il 5% in più rispetto al 2008, con punte anche del 15% ».Per l’Adoc la spesa media per il primo anno di liceo sarà di 335 euro, il 14,3% in più del tetto medio fissato, mentre per istituti tecnici e professionali il tetto stabilito dal ministero dell’Istruzione viene sforato del 9- 10 per cento. Adusbef e Federconsumatori ribadiscono la richiesta di maggiori interventi da parte del governo per sostenere i redditi dipendenti e favorire un taglio del 15- 20% dei prezzi. Per quanto riguarda i beni alimentari, rispetto a un incremento dello 0,1% congiunturale, rallenta l’andamento dei prezzi di pane e cereali, che a settembre sono aumentati dello 0,6% su base annua (ad agosto erano cresciuti dell’1%). Ritocchi al rialzo (+0,2% rispetto ad agosto) per salumi, formaggi e bevande. Più economici, rispetto al mese scorso, pesce fresco (-0,7%) e verdure (-0,2%). «Il dato è positivo per i consumatori – dice Confagricoltura – ma è dovuto a un vero e proprio crollo delle quotazioni all’origine». La caduta verticale dei prezzi praticati sui campi (-16% ad agosto) ha frenato la «corsa» al dettaglio di frutta, verdura e pane, ma sugli scaffali i listini degli agroalimentari – sottolinea Cia-Confederazione italiana agricoltori – restano ancora troppo cari, anche se al di sotto dei livelli raggiunti negli ultimi anni». Nonostante la drastica riduzione dei prezzi agricoli alla produzione, secondo Coldiretti «i prezzi degli alimentari sono cresciuti senza alcuna giustificazione di un valore quattro volte superiore all’inflazione media tendenziale ». Secondo Confcommercio «gli alimentari continuano a mostrare un andamento contenuto e una progressiva tendenza al rientro. Il modesto aumento registrato a settembre rispetto ad agosto, dopo un trimestre di riduzioni congiunturali, è peraltro imputabile a quanto accaduto sul versante dei prezzi alla produzione che segnalano dopo alcuni mesi un aumento». Ad agosto, infatti, sono saliti dello 0,6% su base mensile (rispetto ad un anno fa, invece, il calo è del 6,7%). è calata, invece, dello 0,5% la farmaceutica. «I dati – commenta Sergio Dompé, presidente di Farmindustria – confermano ciò che stiamo sostenendo da tempo e cioè che si tratta di un settore strategico che resiste».

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