8 Settembre 2009

Lieve ripresa dei consumi ma alimentari in controtendenza

Trichet: va meglio del previsto Lieve ripresa dei consumi ma alimentari in controtendenza
  Positiva valutazione del presidente della Bce. Moody’s: a fine anno il Pil italiano a -4,4%
 

 

ROMA. Il presidente della Banca europea Jean Claude Trichet annuncia con cautela che gli indicatori economici «stanno andando meglio del previsto», anche se chiede ancora cautela. E l’agenzia di rating Moody’s rivede le stime per l’Italia prevedendo nel 2009 una contrazione del 4,4% del Pil. Tuttavia gli italiani tirano ancora la cinghia e mentre riducono gli acquisti di genere alimentari e abbigliamento non rinunciano all’auto nuova e al telefonino. La Confcommercio segnala una lieve ripresa sul fronte dei consumi, la prima dopo un anno e mezzo di recessione e annuncia che il peggio sembra alle spalle. Le variazioni consecutive a giugno e luglio, in termini sia congiunturali (sul luglio 2008) che tendenziali (riferite al rapporto tra giugno e luglio) fanno segnare rispettivamente +0,5% e +0,2%. E’ presto per parlare di inversione di tendenza su base annua, ma la Confcommercio non nasconde una certa soddisfazione: un risultato importante, sottolinea, che «sembra confermare il superamento della fase più negativa del ciclo e l’inizio di una debole ripresa». La Confcommercio ammette però che i dati registrati sono «esigui» e che «il permanere di elementi congiunturali contraddittori non permettono ancora di parlare di una ripresa robusta». Tuttavia anche nel mese di agosto si sarebbe registrata una crescita del clima di fiducia da parte delle famiglie. I dati diffusi dall’Indicatore dei consumi Confcomercio (Icc) confermano che il miglioramento è trainato, quasi esclusivamente, dalla crescita della domanda per beni e servizi per la mobilità e le comunicazioni. Un dato certamente aiutato dalla richiesta crescente di acquisto di autovetture, grazie agli incentivi, e al periodo di ferie che incrementa i viaggi e i trasporti in genere. L’altra lieve crescita (+0,4%) è stata determinato dall’andamento positivo di giochi pubblici, servizi ricreativi e per l’acquisto di cd e supporti per la registrazione di suoni e immagini. Per il resto è ancora profondo rosso. A partire dai consumi di generi alimentari e bevande che, a luglio, registrano una pesante contrazione del 3,1 per cento. Flessione del 2,6% anche negli acquisti di capi di abbigliamento e calzature che i saldi estivi non hanno spinto verso l’alto mentre il decremento della domanda di beni e servizi per la casa si attesta a un -0,4 per cento. Si accontenta comunque il presidente nazionale di Confcommercio, Luigi Sangalli: «Due mesi consecutivi con il segno più sono segnali modesti che non vanno sottovalutati». Quello che ora serve, prosegue, è un sostegno alla ripartenza «attraverso un uso mirato e selettivo della leva fiscale».  Molto meno ottimiste le organizzazioni dei consumatori che unitariamente (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) stanno organizzando una giornata di protesta nazionale per il 23 settembre contro «l’aumento record dei prezzi» che ha spinto le famiglie a spendere 564 euro in più.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this