4 Settembre 2009

Mister Prezzi: sms più economici

Con le offerte si spende poco, ma il 62% degli utenti paga 15 cent

 
ROMA. Più trasparenza sulle offerte e un limite sul prezzo massimo che è superiore a quello in vigore in Europa. Mister Prezzi interviene sugli sms incontrando Telecom, Vodafone, Wind e H3g, che fanno qualche apertura, ma confermano che il reale prezzo dei messaggini è ben più basso dei 15 centesimi emersi da vari studi. L’incontro è stato «costruttivo» e il prossimo sarà fra due settimane, ma le associazioni dei consumatori mostrano scetticismo. Nel primo impegno sul campo, dopo la nomina avvenuta a luglio, il Garante per la sorveglianza dei prezzi Roberto Sambuco ha deciso di vederci chiaro su uno dei servizi più amati dai giovani, gli sms. Secondo la recente indagine di Antitrust e Agcom, infatti, è vero che il costo medio per ogni messaggino è di 3,5 centesimi, ma si assiste a un mercato «a doppio prezzo», con il 62% dei clienti che paga il massimo nominale di 15 centesimi (comune a tutti gli operatori), superiore anche ai 13,2 stabiliti dalla Ue per gli sms inviati da Paese a Paese. L’obiettivo è chiaramente far scendere il prezzo massimo nominale, ma un invito esplicito non c’è stato. «Ci siamo soffermati molto – ha detto Talotta di Telecom – sulle conseguenze del taglio del roaming sugli sms applicato dal commissario Ue Viviane Reding». Anche H3g ha promesso di pensarci, in ogni caso è contraria a interventi governativi sui prezzi dall’effetto «destabilizzante» per gli operatori nuovi, come – ricorda H3g – per il taglio ai costi di ricarica. I consumatori, però, non ci stanno. Secondo l’Unc, il prezzo degli sms «è scandaloso», per le aziende il costo del servizio è pari «a zero».  Adusbef e Federconsumatori parlano di «specchietti per le allodole», per il Codacons «le tariffe sono le più alte d’Europa».
 

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