I consumatori: “Perché non calano i prezzi?”
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fonte:
- Gazzetta di Parma
I commenti alla «fotografia» scattata dal Rapporto sul Terziario 2009 preparato da Confcommercio non si sono fatti attendere dalle associazioni dei consumatori. «La verità dichiara Codacons è che l’ottimismo strutturale che la Confcommercio ostentava a luglio cozza con la realtà: i consumi sono in picchiata perché gli italiani non hanno più soldi. Il tutto nell’indifferenza del governo che non aiuta il rilancio dei consumi, preoccupandosi solo di aiutare banche e imprese. Da questa parziale ammissione, però, la Confcommercio farebbe bene anche a trarre le dovute conseguenze. Se la domanda è in calo, i commercianti farebbero bene ad abbassare i prezzi e non ad alzarli, come hanno fatto fino ad ora». Per il Codacons, «dopo gli aumenti ininterrotti dal 2002 a oggi, ci sarebbe spazio per un calo immediato dei prezzi di almeno il 20%». «La recessione è grave» dice Carlo Pileri, presidente dell’associazione dei consumatori Adoc. «Senza interventi decisi aggiunge la situazione peggiorerà ulteriormente. Occorre un controllo dei prezzi dei carburanti da parte di un’authority apposita, una diminuzione dei prezzi dei prodotti alimentari del 30%, con la riduzione della filiera, e controlli anche fiscali sui mercati all’ingrosso». L’associazione contesta, inoltre, i dati sulle vendite dei cellulari: «Non è vero che salgono: al contrario c’è stata una riduzione delle vendite del 20%».
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