Piange il telefono ma adesso sale la rabbia
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fonte:
- Trentino extra
SPERA. Passano i giorni, le settimane, ma in paese tante famiglie sono ancora senza telefono, ormai da due mesi. I cittadini – una quarantina di famiglie secondo il Comune, qualche decina secondo Telecom – sono esasperati. E l’altra notte una signora si è sentita male ed ha avuto bisogno dell’ambulanza, ma il suo telefono era fuori uso. Per fortuna niente di grave, tutto si è risolto senza ulteriori problemi, ma il sindaco Gianni Purin è furioso e chiede che la situazione venga risolta: «Stiamo abusando della fortuna, fin’ora non è accaduto niente di grave. Ma se succede qualcosa chi ne risponde?». Una situazione paradossale, all’origine della quale (Trentino dell’11 luglio scorso) c’è un cavo da 400 copie della Telecom, che serve tutte le utenze del paese. Un cavo interrato che si è "stirato" e va riparato, ma si trova sotto un cumulo di sassi franati nel terreno di proprietà di Claudio Paterno, il quale non è intenzionato a concedere a Telecom l’autorizzazione per entrare nella sua proprietà. Da un lato il privato chiede di spostare il cavo, dall’altra Telecom vuole aggiustarlo. Spostarlo non è così facile, si è valutata anche l’ipotesi di alzare il cavo in aria, ma è troppo pesante. La controversia, che va avanti da dicembre, sta provocando però enormi disagi ai cittadini. Le ultime piogge hanno deteriorato ulteriormente il cavo ed altre utenze si sono trovate senza linea. Compreso il Comune, le cui chiamate da una settimana vengono trasferite su un cellulare. «Anche stamattina in Municipio c’era una fila di persone arrabbiate per il disagio. Siamo diventati un ufficio reclami. è veramente troppo – spiega il sindaco -. Tra l’altro al 187 di Telecom si sentono rispondere che la colpa è del Comune, ma noi non siamo un parafulmine. Non possiamo fare nulla». Lunedì il consiglio comunale ha discusso a lungo della questione. «Il problema è la cocciutaggine delle due parti, si prendano le loro responsabilità, ne va di mezzo la comunità». Purin tutti i giorni contatta Telecom per avere novità. «So che la questione è in mano ad un giudice, c’è una causa in corso, ma non si riesce a sapere altro, è tutto nebuloso». Anche noi abbiamo contattato Telecom ma ci è stato riferito solo che la questione è in mano ad un legale. Nel frattempo sono arrivate le bollette. «Mi hanno assicurato che sarà rimborsato il costo fisso, ma non so come faranno a quantificare i danni economici per il mancato utilizzo del telefono. Ci sono attività, dalla parrucchiera all’hotel, che per questo disagio stanno perdendo clienti. In tal senso è stata contattato anche il Codacons», conclude Purin.
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