Rienzi accusa: continuano ad attivare e fatturare servizi non richiesti
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fonte:
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
Rienzi accusa: continuano ad attivare e fatturare servizi non richiesti Da novembre sarà più semplice e veloce cambiare operatore
ROMA. Dal prossimo 1º novembre sarà più semplice e veloce cambiare operatore nella telefonia fissa: scenderà dagli attuali 20 a 10 giorni il tempo di trasferimento delle utenze, per arrivare a 5 giorni dal primo marzo 2010. Lo ha deciso nei giorni scorsi la commissione infrastrutture e reti dell’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, che ha deliberato una revisione delle procedure di trasferimento dei clienti tra operatori di rete fissa «nell’interesse dell’utenza». Una buona notizia per i consumatori ma «i problemi con telefoni fissi e mobili restano», dice l’avvocato Carlo Rienzi, presidente dell’associazione consumatori Codacons. Nelle segnalazioni che ricevete dai consumatori, quante sono per telefoni e telefonini? «L’80% delle lamentele che riceviamo dai consumatori riguardano i disservizi delle compagnie telefoniche, sono quelle che ci massacrano più di tutte. Questo significa che siamo ancora in un Paese incivile». Che tipo di disservizi denunciano? «Le società telefoniche continuano ad attivare e fatturare servizi non richiesti, ti vendono pennette che non funzionano, promuovono tariffe scontate che sono delle vere e proprie fregature, ti addebitano costi inesistenti. Uno manda un sms per avere un servizio e poi si trova abbonato a vita e se non stai attento ti trovi con il cellulare "miracolosamente" connesso a internet. Per non parlare degli abbonamenti per scaricare suonerie siglati senza rendersene conto. E le sanzioni sono irrisorie». Nel maggio scorso Antitrust e Autorità per le comunicazioni strigliarono gli operatori per l’eccessivo costo degli sms. «Questa è una nostra vecchia battaglia. Ora sembra che in Europa i prezzi verranno uniformati, ma fatto sta che da noi sono dieci volte più alti di quelli del Nord Europa come in Norvegia e Svezia». Perché secondo lei sempre più italiani abbandonano il telefono fisso? «Può esserci una ragione di comodità, ma c’è anche il fatto che sulla telefonia fissa non c’è concorrenza e le tariffe Telecom sono esorbitanti. Il canone è la iattura di questo paese».
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