Cibi scaduti: sequestrate 600 tonnellate
Oltre 648 tonnellate di alimenti adulterati o scaduti sequestrate per un valore complessivo di circa 3,7 milioni di euro. E’ il risultato dell’operazione "Cibo sicuro estate 2009" condotta dai Nas in tutta Italia nel corso dell’ultimo mese. Per assicurare la sicurezza degli alimenti che finiranno sulle tavole degli italiani questa estate, i militari hanno portato a termine, tra il 26 giugno e il 21 luglio, 2.123 ispezioni, accertando 583 infrazioni e mettendo i sigilli a 108mila confezioni di alimenti. «Questa operazione – ha spiegato il generale dei Nas, Cosimo Piccinno, presentando i dati presso la sede dell’ex ministero della Salute – mette insieme una quantità tale di cibi scaduti o insicuri che poteva sfamare una intera città di 400mila abitanti a pranzo e a cena, con la scelta di secondi tra carne, pesce e formaggi». A finire sotto i sigilli dei militari sono state 204 tonnellate di pane, pasta e riso, 106 tonnellate di formaggi, 99 tonnellate di vino, 88 di carne (delle quali 10 in Trentino), 73 di acqua e bevande e 26 di latte. La maggior parte dei prodotti sequestrati, 381 tonnellate, era scaduta o in cattivo stato di conservazione. Ma anche 88 tonnellate di alimenti sono state bloccate a causa del deposito in locali privi dei requisiti, mentre altre 67 presentavano una etichettatura irregolare. Sono stati 87 i depositi sequestrati e 8 i posti di ristorazione chiusi, per un valore di quasi 20 milioni di euro. Non bastasse, anche ieri sono state sequestrate a Roma cinque tonnellate di alimenti scaduti che vanno dunque ad aggiungersi alle 648 tonnellate di prodotti già bloccati in precedenza. «Sono 100mila le infezioni e le intossicazioni che si registrano in Italia ogni anno, a causa di cibi scaduti o adulterati». A ricordarlo è il Codacons, commentando l’operazione dei Nas. «In estate – spiega il Codacons – triplicano i casi di infezioni e intossicazioni. Un problema sottovalutato, spesso perché le conseguenze non sono gravi. Ma l’ampiezza del fenomeno è tale che dovrebbe destare maggiore attenzione e preoccupazione. Se poi l’infezione ci arriva dopo che siamo stati al ristorante e abbiamo pure pagato un conto salato ecco allora che il fatto diventa ancora più inaccettabile».
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