23 Luglio 2009

Turismo, codice etico anti-truffa e spunta l’idea della black list

 

La Capitale corre ai ripari
dopo lo scandalo del ��Passetto��,
il conto-truffa da 700 euro denunciato
dalla coppia giapponese
in visita nella città eterna,
che ha fatto il giro del mondo. ��
così ieri il vicesindaco con delega
al Turismo Mauro Cutrufo
ha convocato l’assessore al
Commercio Bordoni, quello alla
Mobilità Marchi, Confcommercio,
Confesercenti, Federalberghi
e Municipale. Dal summit
l’idea di un ��codice etico��,
un decalogo di comportamento
condiviso dagli operatori del
settore turistico, destinato in
primis a ristoratori e tassisti.
Sarà lanciato a settembre e dovrà
essere sottoscritto da tutti
gli associati. Prevede campagne
di formazione e un nuovo regolamento
più snello ed efficace,
anche sul fronte delle multe.
Regole che tassisti, albergatori
e ristoratori devono osservare,
pena sanzioni certe. Secca la
stroncatura del Codacons: ��Il
codice etico sarà un buco nell’acqua
– dicono – le leggi anti
truffa ci sono già, servono più
controlli. Mettiamo a disposizione
del Comune i nostri ispettori
per stanare i furbi. Smascheriamoli
con un blac�� list su
internet��.
I�� ��IR�� DI VITE�� dice Cutrufo, ��è
già cominciato, soprattutto a
Ciampino e Fiumicino per
quanto riguarda i tassisti abusivi
– dice il prosindaco – il mese
scorso sono stati effettuati 3��0
controlli. Molti autisti di auto
bianche denunciano la presenza
di mele marce nella categoria.
Una minoranza che siamo
determinati ad estirpare��. Difficile quantificare il danno
d’immagine per la Capitale derivante
da comportamenti truffaldini.
Lo ha ribadito ieri anche
il segretario della Cgil, ��uglielmo
��pifani a proposito del
fattaccio del Passetto: ��Un colpo
inferto alla città di Roma e
un danno incalcolabile per milioni
di persone – ha detto ��pifani
– è necessario capire come
si gestisce il rapporto con i turisti
��. �� mentre il vicesindaco
getta acqua sul fuoco, precisando
che il calo di turisti giapponesi
risale almeno al 2000, La
Fipe Roma (Federazione italiana
pubblici esercizi) annuncia
due iniziative: ��Un marchio di
trasparenza dei prezzi da consegnare
ai tanti operatori onesti,
ai quali sarà data la possibilità,
telefonando ad un numero
verde, di segnalare eventuali
difformità. Nel caso di infrazio-ne accertata, le imprese saranno
sanzionate e private del marchio
– si legge – La seconda iniziativa
consiste in un sistema di
conciliazione, con Federconsumatori
��.
Stroncatura del codice etico
da parte del Codacons: ��Si ris
o l v e r à i n u n n u o v o b u c o
nell’acqua – dicono – senza controlli
non è possibile riscontrare
violazioni, ed è impossibile
elevare sanzioni. Le leggi contro
truffe e raggiri esistono già,
basterebbe applicarle. Per questo
mettiamo gli ispettori Codacons
a disposizione del Comune
di Roma per effettuare ispezioni
e controlli in bar, ristoranti e
alberghi, e stanare gli operatori
scorretti denunciandoli alle
competenti autorità ed inserendo
i loro nominativi in una
apposita lista nera da pubblicare
su internet��. ■

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