Turismo, codice etico anti-truffa e spunta l’idea della black list
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fonte:
- E Polis
La Capitale corre ai ripari
dopo lo scandalo del Passetto,
il conto-truffa da 700 euro denunciato
dalla coppia giapponese
in visita nella città eterna,
che ha fatto il giro del mondo.
così ieri il vicesindaco con delega
al Turismo Mauro Cutrufo
ha convocato l’assessore al
Commercio Bordoni, quello alla
Mobilità Marchi, Confcommercio,
Confesercenti, Federalberghi
e Municipale. Dal summit
l’idea di un codice etico,
un decalogo di comportamento
condiviso dagli operatori del
settore turistico, destinato in
primis a ristoratori e tassisti.
Sarà lanciato a settembre e dovrà
essere sottoscritto da tutti
gli associati. Prevede campagne
di formazione e un nuovo regolamento
più snello ed efficace,
anche sul fronte delle multe.
Regole che tassisti, albergatori
e ristoratori devono osservare,
pena sanzioni certe. Secca la
stroncatura del Codacons: Il
codice etico sarà un buco nell’acqua
– dicono – le leggi anti
truffa ci sono già, servono più
controlli. Mettiamo a disposizione
del Comune i nostri ispettori
per stanare i furbi. Smascheriamoli
con un blac list su
internet.
I IR DI VITE dice Cutrufo, è
già cominciato, soprattutto a
Ciampino e Fiumicino per
quanto riguarda i tassisti abusivi
– dice il prosindaco – il mese
scorso sono stati effettuati 30
controlli. Molti autisti di auto
bianche denunciano la presenza
di mele marce nella categoria.
Una minoranza che siamo
determinati ad estirpare. Difficile quantificare il danno
d’immagine per la Capitale derivante
da comportamenti truffaldini.
Lo ha ribadito ieri anche
il segretario della Cgil, uglielmo
pifani a proposito del
fattaccio del Passetto: Un colpo
inferto alla città di Roma e
un danno incalcolabile per milioni
di persone – ha detto pifani
– è necessario capire come
si gestisce il rapporto con i turisti
. mentre il vicesindaco
getta acqua sul fuoco, precisando
che il calo di turisti giapponesi
risale almeno al 2000, La
Fipe Roma (Federazione italiana
pubblici esercizi) annuncia
due iniziative: Un marchio di
trasparenza dei prezzi da consegnare
ai tanti operatori onesti,
ai quali sarà data la possibilità,
telefonando ad un numero
verde, di segnalare eventuali
difformità. Nel caso di infrazio-ne accertata, le imprese saranno
sanzionate e private del marchio
– si legge – La seconda iniziativa
consiste in un sistema di
conciliazione, con Federconsumatori
.
Stroncatura del codice etico
da parte del Codacons: Si ris
o l v e r à i n u n n u o v o b u c o
nell’acqua – dicono – senza controlli
non è possibile riscontrare
violazioni, ed è impossibile
elevare sanzioni. Le leggi contro
truffe e raggiri esistono già,
basterebbe applicarle. Per questo
mettiamo gli ispettori Codacons
a disposizione del Comune
di Roma per effettuare ispezioni
e controlli in bar, ristoranti e
alberghi, e stanare gli operatori
scorretti denunciandoli alle
competenti autorità ed inserendo
i loro nominativi in una
apposita lista nera da pubblicare
su internet. ■
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