Saldi anticipati ma è guerra con l’Umbria
-
fonte:
- Corriere di Maremma
Si parte Sconti da martedì della prossima settimana La fila per gli sconti sta per cominciare. Otto giorni ancora, poi martedì della prossima settimana, il 7 luglio, cominciano i saldi estivi nei negozi di Arezzo e provincia. Dureranno fino al 7 settembre. Una partenza anticipata rispetto a quanto previsto e disposto fino a due mesi, quando l’avvio della stagione dei saldi era indicato nella data del 12 luglio. La Regione ha dato infatti attuazione alla modifica della legge sul commercio del 2005, è successo lo scorso 21 aprile: ora il nuovo codice fissa nel 7 luglio l’avvio dei saldi in tutte le province toscana e nel 7 settembre la fine. Non c’è sindaco e ordinanza che tenga e anche la disputa con le province che si affacciano sul mare che chiedevano un ritardo della stagione, viene automaticamente bocciata. Si comincia prima così a svendere,per la soddisfazione della gran parte dei commercianti. Partenza anticipata e omogenea, ma non abbastanza per mettere proprio tutti con l’anima in pace, almeno nella nostra provincia. Il grosso delle regioni italia infatti, comincia con gli sconti – c’è già chi è partito – sabato 4 luglio. Fra queste c’è anche la vicina Umbria. E’ vero, c’è il fine settimana di mezzo e poi c’è un lunedì prima che gli sconti prendano il via anche da noi: sulla carta la disparità delle partenze non dovrebbe causare grossi contraccolpi. Però la differenza di date fra Umbria e Toscana qualche euro può portarlo via da queste parti. Soprattutto – e la storia si ripete spesso – in Valtiberina. I mugugni sono già partiti al proposito. Anche perché le tanto attese svendite d’estate, a leggere le stime, non produrranno affari ‘strepitosi’. Anzi. Nei saldi estivi in partenza a luglio ci sarà una ‘fortissima contrazione’ degli acquisti, con un calo del 10-15 per cento rispetto all’anno scorso. A sostenerlo è il Codacons, secondo cui ‘gli effetti della crisi economica sono stati pesantissimi in tutti i settori. Se a tutto ciò si aggiunge che i listini sono ancora eccessivamente elevati nell’abbigliamento come nelle calzature, la nostra previsione è di una riduzione degli acquisti tra il 10 per cento e il 15 per cento rispetto ai saldi estivi del 2008′. I dati sono fatti per essere smentiti, ma l’aria che tira non è bella. Così nel concreto la spesa di ogni famiglia dedicata ai saldi – aggiunge il presidente del Codacons Carlo Rienzi – non supererà i 180 euro e solo il 45 per cento dei consumatori potrà permettersi di usufruire degli sconti stagionali.’ Fra tanta negatività, arriva comunque anche un raggio di sole. Saranno infatti le donne a salvare i commercianti da una stagione disastrosa: è la profezia che arriva dalla Cidec, confederazione italiana degli esercenti commercianti. L’associazione stima che i saldi estivi possano confermare la linea dello scorso anno con un spesa media per famiglia tra i 230 e i 280 euro, e le donne più propense ad acquistare degli uomini. Per provare a invertire una tendenza fortemente negativa delle vendite da inizio 2009 si ricorrerà a questi saldi anticipati e come sempre la sentenza – la verità – arriverà alla fine.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: abbigliamento, arezzo, calzature, Carlo Rienzi, cidec, commercianti, Saldi, sconti, toscana, Umbria
