11 Maggio 2009

TLC: CONSUMATORI, BENE AUTHORITY,SMS ITALIA PIU’ CARI D’EUROPA

(AGI) – Roma, 11 mag. – Gli ‘sms italiani’ costano in media piu’ che nel resto d’Europa. Lo sottolineano le associazioni dei consumatori che hanno accolto con favore i risultati dell’indagine conoscitiva dell’ Antitrust e dell’Agcom. In base ai calcoli dell’Adoc in Italia il costo medio per l’invio di un sms nel territorio nazionale e’ di 12 centesimi, considerando il prezzo intero standard e le offerte e promozioni delle compagnie. Al contrario, la media europea e’ di 8 centesimi per invio, una forbice di circa il 30%. "Paradossalmente – fa notare l’associazione – da luglio prossimo sarebbe piu’ conveniente mandare messaggini da un Paese europeo all’altro che da Italia a Italia, visto che si spenderanno 11 centesimi per l’invio di un sms. Una situazione anomala, che va assolutamente corretta". Per l’Adoc una famiglia composta da quattro persone spende in media circa 1500 euro l’anno solo per gli sms. "Considerando che fino ai 20 anni si mandano in media 10 sms al giorno, a fine anno la spesa e’ di 432 euro – osserva Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – a cui vanno aggiunti gli eventuali costi, esorbitanti, per il televoto. Mentre nella fascia d’eta’ dai 20 ai 40 anni la spesa media mensile e’ di 25 euro, considerando 7 sms inviati ogni giorno, per un costo mensile di circa 300 euro. In totale, 1468 euro di spesa solo per l’invio di sms". Rincara la dose l’Aduc secondo cui "gli sms ‘italiani’ costano agli utenti uno sproposito, le connessioni a Internet da cellulare sono trappole che generano bollette pazze, i servizi di loghi e suonerie sono galline dalle uova d’oro che servono a spennare soldi agli adolescenti, trattati alla stregua di polli d’allevamento". Il Codacons condivide in pieno l’analisi dell’Antitrust e dell’ Autorita’ per le comunicazioni ma chiede anche provvedimenti "realmente efficaci per ottenere una riduzione delle tariffe, una maggiore trasparenza in favore dei consumatori e un incremento della concorrenza, e di sanzionare con multe milionarie le compagnie telefoniche che impediscono una diminuzione dei prezzi nel settore". "Antitrust e Agcom hanno ragione – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – i margini per una riduzione dei prezzi nella telefonia ci sono e sono evidenti, ma i grandi gestori hanno paura della concorrenza e cio’ si riflette sulle tariffe imposte agli utenti. Basti pensare – prosegue Rienzi – che il nostro paese in fatto di telefonia non solo non e’ affatto conveniente, ma addirittura risulta essere il piu’ caro d’Europa. Inviare un sms in Italia costa cinque volte di piu’ rispetto ad altri paesi europei come la Danimarca". (AGI)
 

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