Consumi, a febbraio un calo del 4% Codacons: “Urge taglio dei prezzi”
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fonte:
- La Sicilia.it
Roma. Con una riduzione annua del 4% e 12 mesi consecutivi di segno meno, prosegue anche a febbraio la contrazione dei consumi. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Indicatore dei Consumi Confcommercio relativi a febbraio 2009. Un dato peggiore rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2008 (+1,0%). Forte il calo della domanda dei beni, che registra una flessione del 5,1%, e negativa anche la domanda per i servizi, con meno 1,4%. La fotografia scattata ritrae un Italia che risparmia su tutto, ma non rinuncia a tentare la fortuna. La dinamica dei prezzi al consumo, relativa al paniere dei beni e dei servizi ha evidenziato nel mese di febbraio una moderata tendenza all’aumento (+0,6% su base annua rispetto al +0,3% di gennaio), imputabile all’arrestarsi della fase riflessiva dei prezzi nel settore dei beni e dei servizi per la cura della persona. Il dato di febbraio – continua Confcommercio – riflette il permanere di una situazione negativa per la domanda relativa al settore della mobilità a cui si sommano le performance negative di quasi tutte le componenti prese in considerazione, a esclusione delle comunicazioni che, pur con un +3,7%, evidenziano una sensibile tendenza al rallentamento che sembra derivare essenzialmente dalla componente relativa ai servizi. Dopo la moderata crescita registrata a gennaio, la domanda per beni e servizi ricreativi ha registrato a febbraio 2009 una diminuzione dell’1,6%. All’interno di questo aggregato la componente più vivace continua a risultare quella relativa concorsi a pronostici. Cala la domanda per i servizi di ristorazione e d’alloggio (-1,9% in termini tendenziali). Anche la dinamica della domanda relativa ai beni e servizi per la mobilità ha mostrato una decisa tendenza alla diminuzione (-16,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno) ma questo trend dovrebbe invertirsi a breve, quando saranno registrati gli effetti degli eco-incentivi statali. Scende la domanda relativa ai beni e servizi per la cura della persona (-0,1%) e calano gli acquisti di articoli d’abbigliamento e calzature (-2,6% rispetto all’analogo mese dello scorso anno). In frenata anche la domanda di beni e servizi per la casa che ha subito una flessione delle quantità vendute (-2,2%) rispetto allo stesso mese del 2008. All’interno di questo aggregato elementi di difficoltà continuano a caratterizzare il settore dei mobili che sconta ormai da tempo un ridimensionamento dei consumi. Infine, per quanto concerne la domanda delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, la stima per febbraio 2009 segnala una sensibile contrazione dei volumi acquistati, proseguendo lungo un trend negativo che permane ormai da oltre un anno. Il quadro non è roseo. Preoccupate le associazioni dei consumatori, che tornano a chiedere misure a sostegno della domanda. Occorre andare «oltre le insufficienti e irrisorie risorse stanziate per social card e bonus famiglie», chiedono Adusbef e Federconsumatori, che suggeriscono una defiscalizzazione del reddito fisso per lavoratori e pensionati di almeno 1.200 euro l’anno e una riduzione del 20% dei prezzi dei beni di largo consumo. Il Codacons chiede invece ai commercianti di «abbassare immediatamente i prezzi di almeno il 10%». Consumi in difficoltà anche nel resto d’Europa: a febbraio nella zona Euro il commercio al dettaglio ha registrato un calo record del 4% su base annua e dello 0,6% su base mensile, i risultati peggiori osservati finora da Eurostat, che ha cominciato a registrare questi dati stime nel 2000. Nel complesso dei 27 Paesi Ue il calo è stato del 3,4% in un anno.
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