Stop alla musica dopo la mezzanotte
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fonte:
- Il Tempo
Guerra degli orari estivi, a sorpresa arriva la decisione del giudice di Termoli. Il Tribunale, su ricorso inaspettato del Codacons del Molise e di alcuni residenti del Borgo Antico – questi ultimi stanchi dei rumori notturni derivanti da dancing all’aperto e musiche durante il periodo estivo – ha stabilito il limite della mezzanotte per le attività ludiche e quelle legate alla musica. La sentenza è stata emessa ieri mattina dal giudice Cordisco. Il provvedimento inibisce di fatto l’Amministrazione comunale dal promuovere manifestazioni ludiche e sonore nel centro abitato, all’aperto, oltre le ore 24 e le emissioni non possono superare di 3 decibel i normali rumori. Della decisione, che non mancherà di suscitare polemiche a non finire da parte degli operatori turistici e titolari di locali e dancing estivi, è soddisfatto il responsabile regionale del Codacons Fabio Del Vecchio, il quale sottolinea subito che tale decisione non è contro il turismo ma a sostegno di tale comparto. «La decisione la trovo giusta _ ha spiegato il coordinatore molisano dell’Associazione dei consumatori, avvocato Del Vecchio _ in quanto rappresenta un giusto contemperamento delle esigenze di incentivazione turistica della città con il diritto al riposo dei residenti. A mio avviso le legittime esigenze legate al turismo devono tenere conto anche di coloro che desiderano riposare». Per Del Vecchio, dunque, la sentenza di ieri è a favore di un turismo intelligente che tiene conto anche del turismo familiare, ovvero di coloro che raggiungono la città locando un appartamento senza che di questo debano pentirsi a causa delle nottate musicali ed assordanti. Non la pensano però allo stesso modo i titolari di bar, pub ed esercizi pubblici che la scorsa estate avevano contestato aspramente il Sindaco Vicenzo Greco, reo di aver deliberato senza consultarsi con le associazioni di categoria un’ordinanza che stabiliva all’una lo spegnimento degli impianti sonori dei locali. Una situazione che determinò l’ira dei giovani ed imprenditori turistici che, attraverso la Confcommercio, presentarono ricorso al Tar ottenendo a fine estate la sospensione del provvedimento. Ora l’estate 2009 riparte dalle premesse di Greco.
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