L´Authority multa i colossi dei telefoni
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fonte:
- la Repubblica
ROMA – Ancora multe salate per cinque operatori telefonici. Sanzionati per oltre 2,8 milioni di euro complessivi Vodafone, la società colpita più duramente, Telecom Italia, Opitel (che fa sempre capo a Vodafone), Bt Italia ed Eutelia. I procedimenti avviati dall´Autorità garante delle Comunicazioni hanno riscontrato violazioni delle norme in materia di portabilità del numero, servizi non richiesti e indici di qualità. L´Autorità ha punito soprattutto il comportamento di Vodafone, con una multa di un milione 680 mila euro. In particolare: 1.440.000 euro «per aver illegittimamente ostacolato le richieste di trasferimento di utenti verso operatori concorrenti» e 240 mila euro «per aver utilizzato in modo improprio i dati dei clienti che avevano chiesto la portabilità del numero verso un altro operatore». In pratica, una volta saputo che l´utente voleva cambiare operatore, Vodafone ne avrebbe ritardato il passaggio. Ancora, avrebbe chiamato l´utente per proporgli offerte accattivanti pur di farlo restare. Sul fronte della telefonia fissa, multata per 348 mila euro Opitel (Tele 2), che fa sempre capo a Vodafone. Ha attivato servizi non richiesti a utenti che si ritrovavano, senza saperlo, a essere clienti della società. Vodafone ricorrerà al Tar «per la sproporzione delle sanzioni e per la tutela della propria immagine, ma anche per riaffermare il diritto del cliente a scegliere liberamente la singola offerta ritenuta più conveniente». In una nota, la società considera sproporzionata la multa anche rispetto ai 14 casi contestati contro il milione di utenti l´anno che hanno richiesto la portabilità del numero del cellulare senza che siano state rilevate irregolarità. La società ricorda infine che «le pratiche di "retention", ovvero la possibilità di formulare controfferte vantaggiose ai clienti, sono lecite e a vantaggio dei clienti e della libera concorrenza». Ma l´Agcom vuole scoraggiarle, oltre che con le multe, anche con nuove regole che scatteranno a giugno prossimo quando dovranno bastare 3 giorni per il passaggio da un operatore all´altro invece degli attuali 5. Per Telecom Italia la situazione è diversa: la multa di 536 mila euro colpisce diverse violazioni della normativa a tutela dei consumatori. Oltre all´uso improprio dei dati dei clienti che avevano chiesto il trasferimento di numero a altro operatore, la società è stata sanzionata (180 mila euro) per aver addebitato servizi a sovrapprezzo non richiesti. E multata anche per altri 116 mila euro dopo il mancato raggiungimento degli obiettivi di qualità fissati per il 2007: per il tasso di malfunzionamento delle linee telefoniche di casa e ufficio (più alto del dovuto) e per i tempi di riparazione dei guasti (superiori al previsto). Punite, infine, sempre per violazione della normativa sui servizi a sovrapprezzo, Bt Italia (che ha presentato ricorso) e Eutelia: 120 mila euro ciascuno. Ma per i consumatori le multe non sono «un reale deterrente»: Adusbef e Federconsumatori chiedono che le Autorità abbiamo il potere di sospendere l´attività dei gestori e siano in grado di erogare sanzioni più alte. Per Codacons, l´Agcom dovrebbe studiare «strumenti di indennizzo diretto», perché – chiarisce il presidente Carlo Rienzi – «il comportamento delle compagnie ha prodotto un enorme danno economico agli utenti». In mancanza della class action (la possibilità di fare cause collettive), i clienti potrebbero essere risarciti «con ricariche telefoniche o accrediti in bolletta». Per Carlo Pileri, presidente Adoc, «le norme sono troppo labili per dissuadere da iniziative commerciali scorrette». A questo proposito, due giorni fa l´Antitrust ha multato Wind per 135 mila euro. Alcuni clienti avevano scelto l´Internet veloce di Wind-Infostrada, ma a distanza di mesi non avevano ancora ottenuto l´allaccio.
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