18 Settembre 2008

Truccati gli appalti dei semafori, i consumatori: controllare le multe

 Quattro imprenditori arrestati, sequestri in tutta Italia. Un gruppo di aziende con collusioni nella polizia urbana aveva creato un cartello per vincere le gare sui dispositivi elettronici

Un gruppo di imprenditori, aiutati da una lobby di comandanti dei vigili disseminati su vari comuni, aveva creato un cartello: tutti gli appalti per la fornitura per la rilevazione elettronica delle multe ai semafori dovevano finire a loro e ai loro amici. In tutt’Italia. Da Segrate ad Alghero, da Vetralla, in provincia di Viterbo, a Fragneto Monforte, nel Beneventano. Ventinove comuni su cui indaga la Guardia di finanza di Milano, che ieri ha arrestato, su richiesta del pm Alfredo Robledo e su ordine del gip Andrea Ghinetti, i quattro presunti "vertici" di questa "cupola" delle contravvenzioni per associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta: in carcere Raoul Cairoli, 38 anni, amministratore della Citiesse, la società di Rovellasca, nel Comasco, che distribuiva in esclusiva per l’Italia le apparecchiature T-Red, prodotte dalla Scae, il cui direttore commerciale, Giuseppe Astorri, 51 anni, è ai domiciliari con altri due imprenditori, il toscano Simone Zari, 43 anni, e Antonino Tysserand, di Orvieto. Esultano i consumatori. Per il Codacons, i prefetti dovranno "provvedere ad annullare le multe e a far ridare i soldi agli automobilisti". Racconta al pm, il 18 febbraio, Stefano Papalia, comandante della polizia locale di Paullo: "Il settore è da anni teatro di gravi episodi delittuosi… Un giro d’affari rilevante: le amministrazioni comunali, in caso di noleggio, corrispondono compensi su base percentuale rispetto a quanto incassato per le infrazioni rilevate. E numerose aziende si sono organizzate in modo da pilotare le gare". Le ditte si accordano in anticipo sulle offerte. I comuni invitano società che si occupano della gestione dei cimiteri, come a Certaldo, nel Fiorentino. I comandanti dei vigili scrivono bandi su misura: a Jolanda di Savoia, in provincia di Ferrara, "le apparecchiature dovranno funzionare senza dover effettuare tagli sul manto stradale", proprio come i T-Red. Grande è lo spreco di denaro: "Perché spendere di più per noleggiare un rilevatore di velocità, se lo si può comprare a molto meno?" chiede una ditta. Per l’avvocato Giammarco Brenelli gli indizi sono "labilissimi".

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