LENORD DIMOSTRANO L’INEFFICIENZA LOMBARDA E VANNO IN TILT
LENORD DIMOSTRANO L’INEFFICIENZA LOMBARDA E VANNO IN TILT
IL CODACONS PREANNUNCIA UNA CLASS ACTION SE I VIAGGIATORI SARANNO MULTATI
LENORD DEVONO METTERE UN NUMERO VERDE
"L’efficienza lombarda ormai è un miraggio. Ne è la dimostrazione la totale incapacità delle ferrovie Lenord di fornire la benchè minima informazione corretta ai maltratti pendolari già rassegnati ai ritardi quotidiani" ha dichiarato il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.
Quello che è successo ieri e si sta ripetendo oggi e temiamo si ripeterà nei prossimi giorni ha dell’inverosimile. Quello che dicono i controllori è diverso da quello che dicono in stazione che è diverso da quello che dicono al call center e tutte le risposte variano a seconda di chi ti risponde. La confusione regna sovrana e intanto il consumatore è costretto a chiamare l’ 199 151 152 a 10 centesimi di euro al minuto per non avere risposte alle sue domande (10 centesimi per chi ha Telecom, per gli altri il costo è ignoto e nemmeno parlando con gli operatori si hanno ragguagli….).
Un vero e proprio sopruso quello secondo il quale chi non si è dotato entro il primo luglio della nuova tessera Itinero non potrà fare l’abbonamento mensile e dovrà dotarsi di biglietto giornaliero, con un ricarico di quasi il 2,5 %. Peccato che gli avvisi affissi in stazione facessero riferimento alla generica necessità di un cambio tessera, senza un termine preciso entro cui farlo. Solo l’avviso n. 87/2008 fa riferimento esplicito al termine perentorio del 1° luglio, peccato che ci vogliano 60 giorni per avere la tessera e l’avviso sia del 28 giugno. Le pochissime emettitrici automatiche sono inaccessibili, visto che stando agli avvisi affissi in stazione ora è possibile fare il biglietto solo in questo modo. Le code sono intollerabili per un pendolare che deve recarsi in ufficio e timbrare il cartellino. Il mistero regna sovrano per chi ha l’abbonamento annuale: devono farlo con le macchinette anche se il costo supera spesso i 500 euro? Nessuno sa rispondere, non almeno al call center.
I racconti dei pendolari ormai potrebbero riempire un libro, come quello di una viaggiatrice di Saronno che chiamando il call center si è sentita parlare di Dio e del diavolo mentre domandava se avendo una tessera Itinero e un abbonamento annuale è costretta a obliterare (peraltro ha avuto due risposte diverse: non deve obliterare, basta obliterare una volta). Personale disinformato incapace di rispondere ai quesiti dei consumatori che intanto pagano profumatamente per l’incompetenza degli addetti.
Il Codacons diffida Lenord a non multare i consumatori, considerato che se i pendolari non rispetteranno le regole sarà solo per colpa della loro incapacità ad informare correttamente i viaggiatori e preannuncia, in caso contrario, una class action contro le Ferrovie Nord Milano. Invita i consumatori a non pagare eventuali multe e a rivolgersi al Codacons o ad impugnare le sanzioni, peraltro da capestro, dinanzi ai giudici di pace.
Il Codacons chiede inoltre che sia immediatamente previsto un numero verde per rispondere ai dubbi dei consumatori. "E’ assurdo che LeNord ci guadagnino pure dalla loro incapacità" ha concluso Donzelli.
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