Il Tar sospende il blocco del 144
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Tutto da rifare. Il Tar del Lazio ha sospeso la delibera dell`Autorità per le comunicazioni che prevedeva, a partire dal prossimo 30 giugno, il blocco automatico delle chiamate ai numeri a sovrapprezzo, come i famigerati 144 e 899 o quelli satellitari con prefisso 00881. Truffe, raggiri e conseguenti bollette telefoniche stratosferiche: negli ultimi anni il fenomeno ha preso il largo, spesso gestito con grande fiuto degli affari da società che le indagini della magistratura hanno poi scoperto essere riconducibili a clan di matrice camorristica impegnati in operazioni di riciclaggio. L`Authority presieduta da Corrado Calabrò aveva deciso di mettere un freno con una delibera pubblicata sulla Gazzetta ufficiale il 17 marzo scorso. Il principale obiettivo del provvedimento era garantire lo stop a tutti i numeri “premium“ sulla base del silenzioassenso: sarebbe stato l`utente, eventualmente, a richiedere l`abilitazione a questo tipo di telefonate attraverso un codice pin fornito dai gestori. Per ora, invece, vincono i content provider che gestiscono servizi come la cartomanzia, il lotto, le chat erotiche, attivati spesso all`insaputa degli utenti e a prezzi esorbitanti. Il meccanismo con cui sono fioriti – anche grazie a procedure e controlli un po` blandi sull`assegnazione delle numerazioni – è molto semplice. La truffa si concretizza quando un utente, navigando su internet dal computer di casa, con un semplice click su un banner attiva involontariamente un “dialer“, cioè un programma che si installa sul pc e reinderizza la connessione dei vecchi modem su numerazioni speciali ( da 2 a 4 euro al minuto, scatti alla risposta superiori anche a 10 euro). A impugnare la delibera erano state sei società che operano soprattutto come centri servizi: Greentel, Dvbcom, Telemedico, Punto, Unitedcom ed Edreams srl, più il Comitato operatori servizi telefonici e telematici. Il Tar, in fase cautelare, ha evidenziato l`inadeguatezza dell“`informazione agli utenti sull`operatività del meccanismo del silenzio- assenso“: secondo i giudici amministrativi la questione merita un approfondimento, fissato per il 13 novembre. Al momento comunque la delibera è sospesa esclusivamente nella parte relativa all`avvio del blocco automatico. Restano la possibilità di richiedere direttamente il blocco al proprio fornitore e quella di avere a casa una bolletta separata per i costi generati dalle numerazioni speciali. In questo modo il consumatore potrà visionare subito i costi anomali e sospendere i pagamenti degli importi contestati. Dal canto suo l`Authority valuta la presentazione dell`appello e, considerati i tempi processuali che rinviano a novembre, studierà nel frattempo misure provvisorie di tutela per gli utenti. Intanto la sospensione del Tar ha scatenato le associazioni dei consumatori, con Altroconsumo e Codacons che preannunciano il possibile avvio di class action. Battaglia persa, almeno per il momento, anche per Aduc, Adiconsum, Movimento difesa del cittadino, Adoc, Adusbef e Federconsumatori. [email protected] MARCIA INDIETRO Bocciato lo stop automatico delle “chiamate truffa“ dal 30 giugno Agcom: allo studio una misura provvisoria.
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