CONSUMI: STUDIO CONFCOMMERCIO DENUNCIA CRISI PEGGIORE DAL 2005
La Confcommercio ha reso noto oggi uno studio secondo il quale a marzo si è registrata la crisi di consumi peggiore dall’inizio del 2005, con una contrazione dell’1,7%.
Si tratta di un dato preoccupante che dimostra come, a fronte di un’inflazione galoppante, i consumatori hanno giustamente deciso di ridurre i consumi pur di poter arrivare almeno alla terza settimana del mese.
Il Codacons fa una proposta alla Confcommercio: proponete ai vostri associati di ridurre i prezzi di almeno il 20%. Se, infatti, come sostenuto da Confcommercio stessa, ci si trova di fronte ad "una crisi profonda e strutturale della domanda interna", allora, come le leggi di mercato insegnano, i prezzi devono calare se si vuole ritrovare un nuovo punto di equilibrio del mercato.
Sarebbe gravissimo se, a fronte di un calo delle vendite, i commercianti si illudessero di poter mantenere i profitti di prima alzando i prezzi. La crisi diventerebbe ancora peggiore. L’unica via è il rilancio dei consumi, impossibile senza prezzi accessibili per le famiglie medie italiane.
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