Delusi da Fastweb: Contratto tradito
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fonte:
- Trentino extra
Una famiglia si rivolge al Codacons e minaccia la denuncia per truffa se il gestore non rispetta le condizioni pattuite
La campagna pubblicitaria suonava più o meno “addio al canone Telecom“. La famiglia che invogliata dall`offerta ha firmato il nuovo contratto con Fastweb ha però scoperto a proprie spese che dopo i sei mesi di promozione (durante i quali si pagava comunque un fisso mensile di 15 euro) il canone era rientrato dalla finestra sotto una voce diversa. Alla fine dei sei mesi promozionali, nella bolletta si è aggiunto il servizio Fastweb Full (presente in bolletta ma a zero nei primi sei mesi) in ragione di 31,67 euro più Iva. La voce non si può eliminare e, di fatto, è equiparabile a un canone fisso come ha ammesso addirittura un funzionario Fastweb dopo le insistenti domande della signora. Ora la famiglia, dopo aver ricavato scarse soddisfazioni dai numerosi contatti con il call center (“Sapendo in che mondo viviamo, ho sempre chiesto il nome dell persona con cui stavo parlando, annotando ciascun chiamata con scrupolo“ spiega la signora) ha reagito rivolgendosi all`ufficio legale del Codacons, che ora minaccia di querelare Fastweb per truffa. Il contratto era stato attivato a maggio dello scorso anno, pattuendo 29 euro mensili senza canone Telecom per 30 ore di Internet gratis e telefonia per tutta Italia senza limiti. “A parte gli innumerevoli intoppi a inizio installazione, alla fine del periodo di sei mesi gli importi sono saliti in virtù di nuove voci che in principio non comprendavamo“. Spiazzati da dei costi in principio non previsti, gli utenti roveretani hanno chiesto spiegazioni al fornitore. Ma al call center non hanno saputo dare un contesto alle voci inspiegabili della bolletta, rinviando la famiglia a un colloquio con un dirigente. “Il quale ha alla fine ammesso – racconta la donna – che l`importo preteso era, di fatto, un canone mensile. Lo stesso che pensavamo di aver schivato rescindendo il contratto con Telecom, credendo alle promesse della campagna pubblicitaria Fastweb“. Il Codacons ha inviato al gestore una pacata richiesta di rimborso: quelle voci – secondo l`ufficio legale del sindacato consumatori – sono inspiegabili, specialmente a fronte dei numerosi reclami avanzati dalla famiglia roveretana. Dato che la tariffa proposta (quota fissa di 29 euro mensili) dichiarava in via esplicita “niente canone“, secondo il Codacons quegli importi non erano dovuti e per questo ne chiede la restituzione, riportando le condizioni contrattuali a quanto pattuito nel maggio 2007. In difetto, il Codacons minaccia di procedere contro Fastweb per truffa.
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