8 Marzo 2008

Gli italiani sono sempre più in bolletta

Roma Gli italiani sono sempre più in bolletta: schiacciati dai continui rincari – ieri il petrolio ha sfondato quota 106,54 euro, l`euro ha fatot il nuovo record a 1,5464 e l`euribor, il tasso di riferimento sui mutui, ha segnato il top da un mese e mezzo al 4,5\% -si trovano ormai a tagliare anche sui generi più necessari, a partire da pane e pasta. E la crisi riguarda tutti: dai commercianti che vendono sempre meno, pagano sempre più imposte (+35\% tra il 2002 il 2007 secondo Confartigianato) e vedendo erodersi notevolmente il margine di guadagno, ai consumatori che, allarmati, chiedono una drastica riduzione dei prezzi (il 20-30\%). Così anche a causa della contrazione della domanda interna, si va verso una drastica riduzione delle stime di crescita per quest`anno (0,5-0,7\% secondo ipotesi più recenti). Il quadro emerso non lascia spazio a nessun ottimismo anche perché nessuna delle voci prese in esame dalle diverse analisi economiche segna incrementi di rilievo: si parte dal dato generale diffuso da Confcommercio che ha registrato una contrazione a gennaio dell`1,1\%. È il peggior calo da tre anni a questa parte: diminuiscono le vendite di generi alimentari (-2,5\% in quantità), la mobilità (-4,4\%) e beni e servizi ricreativi (-5,5\%). Insomma: si riduce la spesa al supermercato, si prende l`auto il meno possibile e se prima si andava al cinema o al teatro adesso si resta in casa ad aspettare tempi migliori. E si risparmia anche sul vestiario: -1,7\% la contrazione per abbigliamento e calzature.Ma c`è di più: un`analisi più dettagliata fatta dalle organizzazioni agricole (Cia e Coldiretti) mostra infatti un dato allarmante. Intanto si consuma meno, ma si paga di più. E in alcuni casi il prezzo che si paga è quadruplo rispetto alla produzione. Come nel caso del latte che dalla stalla alla tavola aumenta di valore del 281\%. Così i rincari, a volte spropositati, hanno già reso un 2007 `magro` per le tavole degli italiani e hanno fatto anche crescere la spesa alimentare: rispetto al 2006 i consumi domestici sono, infatti, diminuiti, in quantità, dello 0,7\%, mentre per mangiare tra le mura di casa si è pagato l`1,2\% in più: una cifra pari a poco meno di 50 miliardi di euro. E sono proprio i consumi primari a calare: pane e pasta, afferma la Cia, registrano cali, rispettivamente, del 6,3\% e del 2,6\%. Consistente anche la flessione di frutta (-2,5\%), di ortaggi (-4,2\%) e di carne (-3,1\%). L`anno scorso gli italiani hanno anche dovuto bere meno: i consumi di vino sono calati del 4,6\%, quelli di spumante del 17,1\% e quelli di birra del 4,1\%. Il Codacons chiede “una riduzione generale dei prezzi dal 10 a 20\%. Adiconsum chiede a Confcommercio di rivolgere un appello ai propri associati a non praticare aumenti ingiustificati.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this