21 Febbraio 2008

BENZINA:GOVERNO VERSO TAGLIO-TASSE,BARILE SOPRA 101 DLR

BENZINA:GOVERNO VERSO TAGLIO-TASSE,BARILE SOPRA 101 DLR/ANSA




ANCORA RINCARI; BERSANI, DOMANI VERIFICA EVENTUALI SPECULAZIONI









(di Marina Perna)

(ANSA) – ROMA, 20 FEB – E` allarme rosso sul fronte dei

prezzi dei carburanti che anche oggi registrano una nuova

raffica di rincari sulla scia di un greggio che inanella nuovi

record, con il nuovo massimo a 101,27 dollari toccato a New

York. E mentre il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi

Bersani, annuncia che domani – sulla base dei confronti europei

– verificherà se dietro i rincari si celino spinte speculative,

il Governo mette a punto l`arma che ha preparato a fine del 2007

con la Finanziaria: un abbattimento dell`accisa per compensare

il maggio gettito Iva derivante dall`aumento delle materie prime

e combattere il caro-pieno.

I tecnici dell`Economia e dello Sviluppo economico “sono al

lavoro e stanno facendo i conti“, conferma il consigliere per

l`energia di Bersani, Umberto Carpi, spiegando che un intervento

potrebbe essere varato già a stretto giro. Nessuna misura

straordinaria, quella che sarebbe allo studio in queste ore, ma

“semplicemente l`applicazione del dispositivo già previsto

dalla manovra 2008“, spiegano da Via Molise ricordando che si

tratta di una misura prevista per “restituire ai consumatori

quello che lo stato guadagna, in termini di Imposta sul Valore

Aggiunto, dall`aumento dei prezzi internazionali“ del petrolio

e dei suoi prodotti. Un `guadagno` che la Cgia di Mestre stima

in più di due miliardi di euro: a tanto ammonterebbe infatti –

spiega – l`extra-gettito, sotto forma di Iva e accise,

incamerato dall`erario italiano con la volata dei prezzi di

benzina e gasolio tra il 2006 e il 2007.

“Si tratta di dare un segnale“, spiega Carpi riferendosi

all`applicazione della prevista misura fiscale. Anche perché,

conti alla mano, l`intervento di alleggerimento dovrebbe basarsi

solo sull`andamento dei prezzi nei primi due mesi dell`anno. E

limitarsi quindi ad un risparmio sulle tasche degli

automobilisti di 1-2 centesimi al litro. Quanto cioé i prezzi

sono cresciuti solo tra ieri e oggi con la nuova raffica di

aumenti che hanno portato la verde su quota 1,4 euro in quasi

tutti i distributori della penisola ed il gasolio fino a 1,324

euro, ad un soffio cioé dal nuovo record storico.

I consumatori del Codacons parlando così di intervento

tardivo e limitato e tornano a fare i conti sui rincari e le

ricadute del caro-pieno sui prezzi di tutti i prodotti, stimando

per le famiglie una nuova stangata da 510 euro l`anno.

I petrolieri intanto rinviano al mittente accuse di

speculazione: “Negli ultimi 15 giorni in Italia – afferma il

presidente dell`Up, Pasquale De Vita – il prezzo della benzina

é aumentato in Italia di 1,5 centesimi, in Francia di 3

centesimi e in Germania di 2,8 centesimi, cioé il doppio: la

forbice non può essersi allargata“, aggiunge De Vita.

Ma l`ultima parola su questo punto arriverà domani: Bersani

annuncia infatti una verifica. “Noi teniamo conto del

differenziale con la media Ue per capire se ci sono elementi

speculativi di qualche natura. Domani ci sarà questa verifica“

ribadisce il ministro. “Il prezzo del petrolio è quello che

é“ ricorda comunque Bersani in una giornata in cui l`oro nero

ha segnato un nuovo massimo, spingendosi sopra quota 101 dollari

al barile. ([email protected]).

(ANSA).

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