BENZINA:GOVERNO VERSO TAGLIO-TASSE,BARILE SOPRA 101 DLR
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fonte:
- Ansa
ANCORA RINCARI; BERSANI, DOMANI VERIFICA EVENTUALI SPECULAZIONI
(di Marina Perna)
(ANSA) – ROMA, 20 FEB – E` allarme rosso sul fronte dei
prezzi dei carburanti che anche oggi registrano una nuova
raffica di rincari sulla scia di un greggio che inanella nuovi
record, con il nuovo massimo a 101,27 dollari toccato a New
York. E mentre il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi
Bersani, annuncia che domani – sulla base dei confronti europei
– verificherà se dietro i rincari si celino spinte speculative,
il Governo mette a punto l`arma che ha preparato a fine del 2007
con la Finanziaria: un abbattimento dell`accisa per compensare
il maggio gettito Iva derivante dall`aumento delle materie prime
e combattere il caro-pieno.
I tecnici dell`Economia e dello Sviluppo economico “sono al
lavoro e stanno facendo i conti“, conferma il consigliere per
l`energia di Bersani, Umberto Carpi, spiegando che un intervento
potrebbe essere varato già a stretto giro. Nessuna misura
straordinaria, quella che sarebbe allo studio in queste ore, ma
“semplicemente l`applicazione del dispositivo già previsto
dalla manovra 2008“, spiegano da Via Molise ricordando che si
tratta di una misura prevista per “restituire ai consumatori
quello che lo stato guadagna, in termini di Imposta sul Valore
Aggiunto, dall`aumento dei prezzi internazionali“ del petrolio
e dei suoi prodotti. Un `guadagno` che la Cgia di Mestre stima
in più di due miliardi di euro: a tanto ammonterebbe infatti –
spiega – l`extra-gettito, sotto forma di Iva e accise,
incamerato dall`erario italiano con la volata dei prezzi di
benzina e gasolio tra il 2006 e il 2007.
“Si tratta di dare un segnale“, spiega Carpi riferendosi
all`applicazione della prevista misura fiscale. Anche perché,
conti alla mano, l`intervento di alleggerimento dovrebbe basarsi
solo sull`andamento dei prezzi nei primi due mesi dell`anno. E
limitarsi quindi ad un risparmio sulle tasche degli
automobilisti di 1-2 centesimi al litro. Quanto cioé i prezzi
sono cresciuti solo tra ieri e oggi con la nuova raffica di
aumenti che hanno portato la verde su quota 1,4 euro in quasi
tutti i distributori della penisola ed il gasolio fino a 1,324
euro, ad un soffio cioé dal nuovo record storico.
I consumatori del Codacons parlando così di intervento
tardivo e limitato e tornano a fare i conti sui rincari e le
ricadute del caro-pieno sui prezzi di tutti i prodotti, stimando
per le famiglie una nuova stangata da 510 euro l`anno.
I petrolieri intanto rinviano al mittente accuse di
speculazione: “Negli ultimi 15 giorni in Italia – afferma il
presidente dell`Up, Pasquale De Vita – il prezzo della benzina
é aumentato in Italia di 1,5 centesimi, in Francia di 3
centesimi e in Germania di 2,8 centesimi, cioé il doppio: la
forbice non può essersi allargata“, aggiunge De Vita.
Ma l`ultima parola su questo punto arriverà domani: Bersani
annuncia infatti una verifica. “Noi teniamo conto del
differenziale con la media Ue per capire se ci sono elementi
speculativi di qualche natura. Domani ci sarà questa verifica“
ribadisce il ministro. “Il prezzo del petrolio è quello che
é“ ricorda comunque Bersani in una giornata in cui l`oro nero
ha segnato un nuovo massimo, spingendosi sopra quota 101 dollari
al barile. ([email protected]).
(ANSA).
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