20 Febbraio 2008

Petrolio a 100 dollari, benzina record

Energia Continua la corsa del greggio.
La Confcommercio: il gasolio è aumentato del 10%
Petrolio a 100 dollari, benzina record
La super a 1,4 euro. I consumatori: il pieno è salito di 216 euro
Il caso dell`oscuramento dei prezzi consigliati da parte dell`Antitrust e di quelli esposti dai gestori

La tregua sui prezzi è durata poco. è bastata l`indiscrezione di possibili tagli della produzione da parte dell`Opec, che potrebbero essere decisi al prossimo vertice in programma il 5 marzo, combinata con il timore che i dati sulle scorte settimanali Usa oggi mostreranno un nuovo calo, per far scatenare la speculazione. E il petrolio ha così bruciato un nuovo record, portandosi oltre la soglia psicologica dei 100 dollari al barile (100,10 a New York), trascinando verso il massimo storico anche il Brent, il greggio di riferimento europeo, che ha toccato i 98,70 dollari. La notizia rimbalza il giorno in cui anche i prezzi dei carburanti, in Italia, schizzano a nuovi massimi: con il “ritocco “ di 1 centesimo deciso ieri dall`Agip per la verde, il prezzo di un litro di benzina è aumentato a 1,399 euro, un soffio dal record assoluto (1,409 registrato nel luglio di due anni fa) che già oggi, secondo quanto trapelato tra i gestori, potrebbe essere superato dalla rete Esso. Nel giro di un anno, il prezzo della benzina è cresciuto del 15%, cinque volte il tasso d`inflazione. Un rincaro che le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori valutano, in soldoni, in almeno 216 euro. Mentre con questi ultimi rialzi, il Codacons stima una stangata aggiuntiva di 150 euro l`anno. E solo per fare il pieno alla propria auto. Perché gli effetti del caro- carburanti non mancheranno di farsi sentire anche sui costi di trasporto delle merci. Tanto che, sempre secondo le stime delle associazioni dei consumatori, ogni famiglia quest`anno dovrà fare i conti con un ulteriore aggravio di 110 euro. Insomma, dopo il maltempo, con le gelate improvvise e i preannunciati rincari di frutta e verdura, l`allarme prezzi non sembra volersi prendere pause. Eppure c`è chi, come il presidente dei gestori associati alla Figisc-Confcommercio, Luca Squeri, riesce a motivare questa raffica di aumenti, almeno per quanto riguarda i carburanti: “Negli ultimi quindici giorni – dice – non solo le quotazioni del petrolio sono aumentate di circa il 6 %, ma soprattutto i prezzi dei prodotti raffinati come benzina e gasolio sono cresciuti, rispettivamente, del 10 e del 9%, sul mercato internazionale “. In pratica, i rincari sono stati di 4,7 e 4,9 centesimi rispettivamente per benzina e gasolio. “Nello stesso intervallo di tempo – aggiunge Squeri – il prezzo alla pompa è cresciuto di 3 centesimi per la benzina e di 4 centesimi per il gasolio, in misura quindi lievemente inferiore alla dinamica del mercato internazionale. Certamente la logica di “oscurare“ i prezzi ufficiali, disposta dall`Antitrust e accettata dalle compagnie petrolifere, non contribuisce chiarire i meccanismi di formazione dei prezzi e induce a ragionare emotivamente su dinamiche che sono, per contro, abbastanza trasparenti“.

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