Si mangia meno pane però si cambia cellulare
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fonte:
- Il Mattino
Allarme prezzi del ministero dello Sviluppo Economico “Patate +15,22% pollo + 9,2%“
Frenano i consumi. La spesa delle famiglie nell`anno appena cominciato si riduce notevolmente. Lo prevede la Confcommercio nel Rapporto presentato ieri: dall`1,5% del 2006 e dall`1,6% del 2007 ad appena l`1,3% del 2008. Che al Nord e al Centro vuol dire 1,5% ed 1,4%, al Sud un modestissimo 1,1%. Terranno banco soprattutto i consumi di medicine, prodotti per la casa, servizi sociali e spese per la comunicazione. Significativo, invece, il calo degli alimentari, un settore nel quale la Coldiretti spiega che durante il lungo percorso dell`intermediazione dalla produzione alla vendita finale i prezzi aumentano anche di cinque volte, nel caso del pane addirittura decuplicano. Oggi la spesa alimentare si è impennata fino a toccare 467 euro mensili a famiglia. Ma quanto spenderanno in media le famiglie italiane nell`anno in corso? La Confcommercio stima una cifra di poco inferiore a 3.200 euro, così suddivise: 900 per la casa, 733 per mangiare, compresi i pasti fuori, 650 per la cura di sé, 572 per i trasporti e le comunicazioni, 238 per il tempo libero, appena 93 per le vacanze. Alla base di questa vera e propria recessione il drastico calo della ricchezza, il Pil, che scende dall`anno scorso dello 0,3% e una previsione di incremento del costo della vita, segnato dal tasso d`inflazione, di oltre il 2 e mezzo per cento. E perfino il ministero dello Sviluppo Economico, nel suo periodico check sui prezzi, ammette che a fine 2007 l`Italia stava scontando un vero e proprio boom, in particolare di quelli degli alimentari. Qualche esempio è utile per rendersene conto: +15,25 le patate, +9.2% la carne di pollo, +5,7% il pane, +5,5% la frutta fresca. E non è finita. Perché è aumentato del 9,2% il costo della raccolta dei rifiuti, sono cresciuti del 7,2% i biglietti dei treni e del 7% quelli delle navi. “Quelli del ministero – denunziano le associazioni dei consumatori – sono prezzi palesemente sottostimati, che non rappresentano l`effettiva stangata abbattutasi sulle famiglie italiane“. Una stangata che, denunzia il Codacons, per il solo settore alimentare ammonterebbe a 400 euro. Naturalmente in un Paese duale come il nostro, è il Mezzogiorno, più povero, a subire i maggiori contraccolpi. Se la spesa media per consumi delle famiglie si attesta sui 15.751 euro annui, mentre al Nord Est supera i 18.200 euro, al Nord Ovest sfiora i 17.700 e al Centro è poco al di sotto dei 16.850, al Sud precipita ad appena 12.360.
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