PARMALAT: IN 40MILA CHIEDONO DANNI ALLE BANCHE
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – MILANO, 22 GEN – La marcia dei 40mila non c`é stata
oggi a Milano per il processo a carico di quattro banche
accusate di aggiotaggio in relazione al crack Parmalat.
Non per questo, però, i risparmiatori, calati in massa quando
cominciò l`udienza preliminare per il crack Parmalat hanno
rinunciato a chiedere la costituzione di parte civile nel
processo cominciato oggi a carico di Citigroup, Deutsche bank,
Morgan Stanley e Ubs e di loro nove funzionari. Tramite i loro
avvocati di richieste ne hanno depositate circa 40 mila che
saranno discusse il prossimo 7 marzo. Il solo professor Carlo
Federico Grosso rappresenta 32mila risparmiatori del `Comitato
san Paolo` nel processo cominciato nell`ampia aula della Corte
d`assise d`appello del Palazzo di giustizia di Milano, capace di
contenere una sessantina di avvocati.
La difficoltà per i consumatori e le loro associazioni (tra
queste Codacons e Adusbef) sarà quella di costituirsi contro le
banche che sono indagate in base alla legge 231 del 2001 che
impone alle società di costituire modelli organizzativi per
prevenire gli illeciti. Mentre è pacifica la loro possibilità
di costituirsi contro le nove persone fisiche, non esistono a
Milano precedenti favorevoli ai risparmiatori contro le aziende.
Anzi, la loro richiesta di costituzione di parte civile è stata
rigettata già dal gup Cesare Tacconi durante l`udienza del
troncone principale del procedimento sul crack di Collechio che
vede imputati Calisto Tanzi e l`ex management di Parmalat. I
legali hanno comunque depositato la trascrizione dell`intervento
del pm Eugenio Fusco che aveva sollecitato l`ingresso nel
processo dei consumatori contro le banche nel caso Antonventa.
Anche in quel caso, però, il giudice aveva detto no, ma i
consumatori confidano in due decisioni prese a Torino e a Roma.
Pochi in aula i loro rappresentanti, mentre, ironia della
sorte, tra chi chiede di costituirsi c`e anche una signora che
si chiama Maria Tanzi. Il più arrabbiato era Cesare Pavesi, 71
anni, 40 dei quali passati alla guida del suo taxi. “Una volta
andare in banca era come andare in chiesa, adesso non è più
cosi“, commenta, pensando ai 48mila euro, dei 78mila investiti
in obbligazioni Parmalat, su consiglio della sua banca, e andati
in fumo. Domani è previsto l`inizio del processo per un altra
banca accusata di aggiotaggio, Bank of America. E` probabile che
la posizione e dell`istituto di credito sia riunita a quella
degli altri quattro. (ANSA).
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