23 Gennaio 2008

PARMALAT: IN 40MILA CHIEDONO DANNI ALLE BANCHE

PARMALAT: IN 40MILA CHIEDONO DANNI ALLE BANCHE / ANSA








(ANSA) – MILANO, 22 GEN – La marcia dei 40mila non c`é stata

oggi a Milano per il processo a carico di quattro banche

accusate di aggiotaggio in relazione al crack Parmalat.

Non per questo, però, i risparmiatori, calati in massa quando

cominciò l`udienza preliminare per il crack Parmalat hanno

rinunciato a chiedere la costituzione di parte civile nel

processo cominciato oggi a carico di Citigroup, Deutsche bank,

Morgan Stanley e Ubs e di loro nove funzionari. Tramite i loro

avvocati di richieste ne hanno depositate circa 40 mila che

saranno discusse il prossimo 7 marzo. Il solo professor Carlo

Federico Grosso rappresenta 32mila risparmiatori del `Comitato

san Paolo` nel processo cominciato nell`ampia aula della Corte

d`assise d`appello del Palazzo di giustizia di Milano, capace di

contenere una sessantina di avvocati.

La difficoltà per i consumatori e le loro associazioni (tra

queste Codacons e Adusbef) sarà quella di costituirsi contro le

banche che sono indagate in base alla legge 231 del 2001 che

impone alle società di costituire modelli organizzativi per

prevenire gli illeciti. Mentre è pacifica la loro possibilità

di costituirsi contro le nove persone fisiche, non esistono a

Milano precedenti favorevoli ai risparmiatori contro le aziende.

Anzi, la loro richiesta di costituzione di parte civile è stata

rigettata già dal gup Cesare Tacconi durante l`udienza del

troncone principale del procedimento sul crack di Collechio che

vede imputati Calisto Tanzi e l`ex management di Parmalat. I

legali hanno comunque depositato la trascrizione dell`intervento

del pm Eugenio Fusco che aveva sollecitato l`ingresso nel

processo dei consumatori contro le banche nel caso Antonventa.

Anche in quel caso, però, il giudice aveva detto no, ma i

consumatori confidano in due decisioni prese a Torino e a Roma.

Pochi in aula i loro rappresentanti, mentre, ironia della

sorte, tra chi chiede di costituirsi c`e anche una signora che

si chiama Maria Tanzi. Il più arrabbiato era Cesare Pavesi, 71

anni, 40 dei quali passati alla guida del suo taxi. “Una volta

andare in banca era come andare in chiesa, adesso non è più

cosi“, commenta, pensando ai 48mila euro, dei 78mila investiti

in obbligazioni Parmalat, su consiglio della sua banca, e andati

in fumo. Domani è previsto l`inizio del processo per un altra

banca accusata di aggiotaggio, Bank of America. E` probabile che

la posizione e dell`istituto di credito sia riunita a quella

degli altri quattro. (ANSA).

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