3 Agosto 2007

VACANZE SICURE? SI, MA LO SPOT NON BASTA!

VACANZE SICURE? SI, MA LO SPOT NON BASTA!

TROPPI GLI ITALIANI CHE VANNO IN VACANZA IN PAESI A RISCHIO

IL CODACONS CHIEDE CHE TOUR OPERATOR E COMPAGNIE AEREE CONSEGNINO AVVISI FARNESINA

Il Codacons apprezza la giusta iniziativa dell’Unità di crisi della Farnesina di fare uno spot informativo per pubblicizzare il sito www.dovesiamonelmondo.it e www.viaggiaresicuri.it, ma ritiene l’iniziativa insufficiente.
Dallo scorso anno il Codacons sta chiedendo che le compagnie aeree ed i tour operator consegnino obbligatoriamente un decalogo sulla sicurezza, con inclusi, ad esempio, gli avvisi della Farnesina, ogni volta che viene acquistato un biglietto aereo o un pacchetto turistico per una località a rischio.
Ogni anno, infatti, sono sempre di più i connazionali che vanno in Paesi pericolosi e che poi vengono rapiti, coinvolti in attentati, arrestati o che sono comunque vittime di eventi naturali catastrofici. In alcuni casi si tratta di persone che per incoscienza o presunzione credono di essere degli esperti in grado di poter affrontare qualunque imprevisto e pericolo. In altri di scarsa informazione sugli effettivi rischi che si corrono andando all’estero. I tour operator danno spesso informazioni sommarie, rendendo note solo le cose indispensabili ed essenziali (come documentazione necessaria e vaccinazioni da fare). La situazione sicurezza è affrontata solo nei casi esplicitamente previsti, come quando la Farnesina sconsiglia esplicitamente alcune zone a rischio attentati o rapimenti. Invece andrebbe sempre esposta. In alcuni Paesi un semplice superamento dei limiti di velocità può significare andare in galera e restarci a lungo. La situazione carceraria, poi, non è quasi mai descritta.
Il Codacons ricorda le cose minime di cui bisogna informarsi prima di andare all’estero:

  1. Documentazione necessaria. E’ il minimo sindacale. Dalla validità residua che il passaporto deve avere al momento dell’arrivo nel Paese al visto turistico, alle formalità valutarie necessarie.
  2. Sanità. Non sono solo moduli da ritirare all’Asl o vaccinazioni da fare, ma anche comportamenti a rischio da evitare, come bere acqua del rubinetto, o zone da evitare per la presenza di focolai di malattie tropicali.
  3. Situazione sicurezza. Non solo attentati o rapimenti, ma anche normativa in vigore, situazione carceraria e comportamenti a rischio. In alcuni Paesi fumare uno spinello, ossia il possesso di stupefacenti, può essere punito molto severamente, fino alla pena capitale. Un superamento dei limiti di velocità significa la prigione. In altri è indispensabile evitare luoghi affollati o manifestazioni. Insomma conoscere usi e costumi di un Paese è essenziale non solo per un fatto culturale. Informarsi su siti come www.viaggiaresicuri.it.
  4. Viabilità. Dalla necessità di avere un permesso internazionale di guida, alla sicurezza dei mezzi di trasporto locali (le strade sono percorribili?).
  5. Numeri utili. Prima di andare in un Paese sarebbe sempre necessario segnarsi i numeri dell’ambasciata e dei consolati, della polizia locale e dei numeri di soccorso medico, ma anche di dove effettuare il cambio delle valute o di istituzioni internazionali ed italiane presenti in quel territorio. Segnalare la propria presenza anche prima della partenza sul sito www.dovesiamonelmondo.it
  6. Informarsi. Occorre informarsi, ad esempio su internet, di molte altre cose, dalla situazione telefonia (i telefoni cellulari funzionano?) a quella climatica, dalle lingue utilizzate alla religione.
     
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