VACANZE SICURE? SI, MA LO SPOT NON BASTA!
VACANZE SICURE? SI, MA LO SPOT NON BASTA!
TROPPI GLI ITALIANI CHE VANNO IN VACANZA IN PAESI A RISCHIO
IL CODACONS CHIEDE CHE TOUR OPERATOR E COMPAGNIE AEREE CONSEGNINO AVVISI FARNESINA
Il Codacons apprezza la giusta iniziativa dell’Unità di crisi della Farnesina di fare uno spot informativo per pubblicizzare il sito www.dovesiamonelmondo.it e www.viaggiaresicuri.it, ma ritiene l’iniziativa insufficiente.
Dallo scorso anno il Codacons sta chiedendo che le compagnie aeree ed i tour operator consegnino obbligatoriamente un decalogo sulla sicurezza, con inclusi, ad esempio, gli avvisi della Farnesina, ogni volta che viene acquistato un biglietto aereo o un pacchetto turistico per una località a rischio.
Ogni anno, infatti, sono sempre di più i connazionali che vanno in Paesi pericolosi e che poi vengono rapiti, coinvolti in attentati, arrestati o che sono comunque vittime di eventi naturali catastrofici. In alcuni casi si tratta di persone che per incoscienza o presunzione credono di essere degli esperti in grado di poter affrontare qualunque imprevisto e pericolo. In altri di scarsa informazione sugli effettivi rischi che si corrono andando all’estero. I tour operator danno spesso informazioni sommarie, rendendo note solo le cose indispensabili ed essenziali (come documentazione necessaria e vaccinazioni da fare). La situazione sicurezza è affrontata solo nei casi esplicitamente previsti, come quando la Farnesina sconsiglia esplicitamente alcune zone a rischio attentati o rapimenti. Invece andrebbe sempre esposta. In alcuni Paesi un semplice superamento dei limiti di velocità può significare andare in galera e restarci a lungo. La situazione carceraria, poi, non è quasi mai descritta.
Il Codacons ricorda le cose minime di cui bisogna informarsi prima di andare all’estero:
- Documentazione necessaria. E’ il minimo sindacale. Dalla validità residua che il passaporto deve avere al momento dell’arrivo nel Paese al visto turistico, alle formalità valutarie necessarie.
- Sanità. Non sono solo moduli da ritirare all’Asl o vaccinazioni da fare, ma anche comportamenti a rischio da evitare, come bere acqua del rubinetto, o zone da evitare per la presenza di focolai di malattie tropicali.
- Situazione sicurezza. Non solo attentati o rapimenti, ma anche normativa in vigore, situazione carceraria e comportamenti a rischio. In alcuni Paesi fumare uno spinello, ossia il possesso di stupefacenti, può essere punito molto severamente, fino alla pena capitale. Un superamento dei limiti di velocità significa la prigione. In altri è indispensabile evitare luoghi affollati o manifestazioni. Insomma conoscere usi e costumi di un Paese è essenziale non solo per un fatto culturale. Informarsi su siti come www.viaggiaresicuri.it.
- Viabilità. Dalla necessità di avere un permesso internazionale di guida, alla sicurezza dei mezzi di trasporto locali (le strade sono percorribili?).
- Numeri utili. Prima di andare in un Paese sarebbe sempre necessario segnarsi i numeri dell’ambasciata e dei consolati, della polizia locale e dei numeri di soccorso medico, ma anche di dove effettuare il cambio delle valute o di istituzioni internazionali ed italiane presenti in quel territorio. Segnalare la propria presenza anche prima della partenza sul sito www.dovesiamonelmondo.it
- Informarsi. Occorre informarsi, ad esempio su internet, di molte altre cose, dalla situazione telefonia (i telefoni cellulari funzionano?) a quella climatica, dalle lingue utilizzate alla religione.
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