28 Dicembre 2007

Arrivano i saldi, il 2 gennaio inizia Napoli

Arrivano i saldi, il 2 gennaio inizia Napoli
Confcommercio prevede acquisti in aumento del 18%. I consumatori: sarà un flop

ANTICIPI Sarà Napoli quest`anno ad aprire la corsa ai saldi invernali 2008 per cui si prevede che ogni famiglia spenderà mediamente 500 euro per un totale di quasi 6,5 miliardi di euro, circa 2 miliardi in più rispetto allo scorso anno con un`incidenza del 18% sul fatturato del settore. Lo comunica Confcommercio che fornisce anche il calendario dei saldi: dopo Napoli, che parte il 2, in anticipo rispetto all`anno scorso, il 5 gennaio sarà la volta di Roma, Milano e Palermo, mentre Catanzaro e Campobasso saranno le ultime città a partire, il 15 del mese. La previsione delle associazioni di consumatori è che le famiglie che approfitteranno dei saldi saranno circa il 57%, pari a 13 milioni e 250mila. Ogni nucleo familiare spenderà 373 euro (143 euro procapite), per una spesa complessiva di 4 miliardi e 932 milioni di euro. I saldi potrebbero in parte riequilibrare le vendite natalizie che, soprattutto per l`abbigliamento, sembra siano state piuttosto scarse e concentrate su pezzi di basso prezzo. Gli sconti potranno essere maggiori rispetto al 2007, partendo già dal 40%. Per Adiconsum e Federconsumatori l`anticipo è positivo ma sarebbe ora di liberalizzarli definitivamente. “Ci sarà una ripresa rispetto ai disastrosi risultati degli anni passati – dicono – anche se vi sarà ancora cautela“, per il fatto che “molti non hanno comprato a Natale per il loro basso potere di acquisto e hanno appositamente aspettato il periodo dei saldi“. Adusbef e Federconsumatori suggeriscono anche alcune regole per orientarsi negli acquisti in saldo: confrontare i prezzi e orientarsi verso beni o prodotti che servono veramente; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia; diffidare dalle vetrine interamente coperte dai manifesti che non consentono di vedere la merce e di sconti eccessivi pari o superiori al 60%; le vendite devono essere realmente di fine stagione: quelle di risulta o di magazzino devono essere vendute separatamente; su ogni prodotto è obbligatorio il cartellino con il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto in modo ben leggibile; non c`è l`obbligo di far provare i capi ma il consiglio è comunque di farlo; il pagamento può avvenire anche con carte di credito o bancomat; conservare sempre lo scontrino quale prova di acquisto che in caso di merce fallata o non “conforme“ obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso in base alle nuove normative di legge; per qualsiasi problema relativo a fregature nella vendita, protestare immediatamente o denunciare ai vigili urbani, all`ufficio comunale per il commercio o ad una associazione dei consumatori. Il Codacons prevede “un mezzo flop, come avvenuto negli ultimi due anni“, ovvero una flessione degli acquisti tra il 5% ed il 10% rispetto al 2007, con una spesa pro-capite in calo a 125 euro. “Prezzi nei negozi ancora troppo elevati – spiega in una nota il presidente Carlo Rienzi – e un caro-vita particolarmente sentito nel 2007 determineranno una ulteriore diminuzione degli acquisti“. Secondo il Codacons, solo un cittadino su due “potrà permettersi di usufruire degli sconti stagionali“.

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