28 Dicembre 2007

“Saldi più convenienti“ Ma i dubbi sono molti

“Saldi più convenienti“ Ma i dubbi sono molti
Commercianti ottimisti, consumatori preoccupati



NEPPURE il tempo di spacchettare i regali di Natale e ricomincia la corsa allo shopping con l`apertura, sempre più anticipata, della stagione dei saldi che inizieranno nei primi giorni di gennaio. Si parte il 2 a Napoli, poi il 5 a Milano, Bologna, Venezia, Ancona, L`Aquila, Roma, Bari e Palermo; il 6 a Genova, il 7 a Firenze, Perugia, Potenza, Trento e Bolzano. Quindi il 10 ad Aosta e tra il 12 e il 15 a Trieste, Campobasso e Catanzaro. Ma quanto spenderemo per i saldi invernali del 2008? SECONDO Confcommercio poco più di 500 euro a testa per 11,9 milioni di famiglie e un totale di circa 6,5 miliardi di euro solo nell`abbigliamento, 2 in più rispetto al 2007 e pari al 18% dei ricavi del settore. “Le aspettative ? spiega Renato Borghi, presidente di Federazione Moda ? si prevedono moderatamente soddisfacenti, tenuto conto che potrebbe esserci un recupero di spesa per i prodotti di abbigliamento a fronte di un andamento delle vendite natalizie in generale scarse e concentrate su pezzi piccoli di basso prezzo, pelletteria compresa. E gli sconti potranno essere anche maggiori rispetto al 2007, partendo già da un 40%“. ALL`OTTIMISMO dei commercianti si contrappone il pessimismo delle associazioni dei consumatori. Per Adusbef e Federconsumatori ci sarà una ripresa rispetto ai disastrosi risultati degli anni passati, ma ancora cautela e la cifra spesa da ogni famiglia si fermerà a 373 euro. Più negative le previsioni dell`Adoc e del Codacons: anche questi saldi saranno “un mezzo flop“ con una riduzione di affari tra il 5 e il 10% e al massimo una spesa pro-capite di 125 euro. IN ATTESA che il periodo dei saldi venga liberalizzato (come chiedono i consumatori), sono già state liberalizzate le vendite promozionali: non è più obbligatorio avere un`autorizzazione preventiva per questo tipo di vendite tranne in quelle regioni che, come la Lombardia, continuano a vietarle durante i saldi. E LE VENDITE promozionali o per cessazione di attività (le classiche liquidazioni) sono cominciate anche prima di Natale generando, secondo Telefono Blu Consumatori, un giro d`affari di 1,5 miliardi di euro. Per non fare confusione, le promozioni riguardano di solito una vendita mirata di prodotti (magari acquistati per l`occasione) mentre i saldi (per cui deve essere esposta l`autorizzazione del Comune) sono le vendite di fine stagione. Per questo, secondo Borghi, restano più convenienti. SE UNA VOLTA i saldi erano limitati all`abbigliamento, oggi comprendono anche articoli per la casa, arredamento, elettrodomestici, elettronica. Non solo: in saldo si può comprare anche in spacci e outlet e su Internet. Nuovo è anche il modo di pubblicizzare i saldi: i negozi attraverso lettere, e-mail e sms, avvisano i clienti e in alcuni casi invitano i più fedeli ad acquistare a prezzo scontato qualche giorno prima. LA LEGGE dice che è obbligatorio esporre il vecchio prezzo in euro, la percentuale di sconto e il nuovo prezzo. Se alla cassa vogliono applicarvi un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fatelo notare al negoziante e non esitate, in caso di rifiuto, a fare intervenire i vigili. Approfittate di questi giorni per controllare i prezzi in vetrina (e magari fotografarli con il telefonino) per avere la prova dello sconto reale durante i saldi. Ricordatevi di tenere lo scontrino per eventuali contestazioni e infine sappiate che le carte di credito devono essere accettate anche durante i saldi e che in molte città i commercianti hanno varato operazioni di trasparenza (saldi doc, chiari, puliti) per rendere più sicuri gli acquisti.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this